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Lunedì, 30 Settembre 2019 11:43

Cominciano a Roma "I martedì di Carthago"

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A fianco della mostra Carthago. Il mito immortale, una serie di incontri a metà strada tra antico e moderno. Dal 1 ottobre alle ore 16.30 concerto di Riadh Fehri alla Curia Iulia: giornate si studio, musica, teatro e letteraruta tra Roma e Cartagine

 Con l’apertura della mostra Carthago. Il mito immortale il Parco archeologico del Colosseo avvia un articolato programma di incontri, che consentirà di approfondire non solo i temi della rassegna che si tiene al Colosseo e nel Foro Romano al Tempio di Romolo e alla Rampa imperiale, ma anche di scoprire la realtà artistica contemporanea della Tunisia. Infatti, in calendario giornate di studio su recenti scavi e ricerche, una riflessione sulla fortuna di Cartagine nel cinema, nel teatro e nella letteratura fino alla più contemporanea creazione di videogiochi. All’immaginario moderno appartengono anche le figure di Didone, Annibale e Salammbô che vivranno attraverso il racconto di studiosi. Momenti di riflessione e confronto sulla storia contemporanea saranno determinati da conversazioni sulla realtà geopolitica del bacino del Mediterraneo.

Si inizia con un musicista, un danzatore e un calligrafo, tra gli artisti tunisini invitati a rappresentare la disciplina in cui si distinguono in patria e non solo, con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi e con l’organizzazione di Electa.

Apre il ciclo di incontri martedì 1 ottobre nella Curia Iulia alle ore 16.30 Ponte sud sud, concerto di oud di Riadh Fehri accompagnato al pianoforte da Mehdi Trabelsi.

Cantante, musicista e compositore, Rihad Fehri ha eseguito concerti non solo nel nord Africa, ma anche in Italia e in Spagna, negli Stati Uniti e in Giappone. Nato nella Medina, nel cuore di Tunisi, sin dai tredici anni ha cominciato a suonare il liuto. Si è diplomato dapprima al conservatorio di Perugia, e successivamente in patria. Nel 1990 lui stesso ha fondato il conservatorio di musica di Sidi Bou Said. Fehri ha inoltre praticato la musicoterapia in un ospedale psichiatrico, oltre ad aver creato dei conservatori di musica in centri di riabilitazione per minori. Ha composto musiche per ben ventidue film e dal 2005 crea una musica che attraversa il tempo e lo spazio, senza più un’identità nazionale e con l’intento di abbracciare le culture. 

L’iniziativa, promossa dal Parco archeologico del Colosseo, diretto da Alfonsina Russo, incrementa ulteriormente il calendario di iniziative che da un anno ormai contraddistingue il monumentale spazio della Curia Iulia, diventato luogo di dibattito e incontro tra specialisti e protagonisti del mondo della cultura. Un dialogo che dall’antichità prosegue sino ai nostri giorni coinvolgendo la città.

 

Ultima modifica il Lunedì, 30 Settembre 2019 11:49


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