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Martedì, 07 Giugno 2016 10:28

Luigi Freddi. l’uomo che inventò Cinecittà

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Incontro nell’ambito della mostra “Roma anni Trenta. La Galleria d’Arte Moderna e le Quadriennali d’arte 1931 - 1935 – 1939”  alla Galleria d’Arte Moderna di via F. Crispi (Roma)

ROMA - Si tiene il 7 giugno alle ore 20,30 l’incontro dal titolo Luigi Freddi. l’uomo che inventò Cinecittà. Estratti del documentario, a cura di Vanni Gandolfo e Valeria Della Valle.  
Cinecittà è nata come una Hollywood fascista, sogno di un paese povero e megalomane, è stata, poi, distrutta dalla guerra, per poi rinascere come una vera e propria Hollywood Coloniale per il kolossal americani; abbandonata dagli occupanti e conquistata da Federico Fellini, che vi gira tutti i suoi film.
Cinecittà è stata, e forse lo è ancora, uno dei centri più importanti ed efficienti della produzione cinematografica mondiale. Fu inventata, nel 1935, da Luigi Freddi, burocrate fascista, allora Direttore Generale per la Cinematografia. Luigi Freddi, però, non era un freddo burocrate di partito, ma un appassionato amante del cinema e delle arti. Si era formato nell’ambiente milanese del futurismo e, giovanissimo, aveva partecipato, seguendo Marinetti, ai moti interventisti. 
Durante due viaggi negli Stati Uniti, aveva visitato gli studios di Hollywood e aveva capito che per trasformare il cinema in un’arma fortissima avrebbe dovuto convincere Mussolini a creare un modello cinematografico simile a quello hollywoodiano.
Fu Freddi stesso a dare l’incarico per la progettazione all’architetto Gino Peressutti, che dopo un giro dei principali studios europei, disegnò il polo cinematografico più avanzato del tempo.
Cinecittà, divenuta un’icona nel mondo, rimane ancora oggi a testimoniare la passione di Luigi Freddi per un modello di cinema e di industria cinematografica, molto distante dalle idee del Regime, ma in perfetto equilibrio tra le esigenze artistiche e quelle politiche della dittatura fascista.
Luigi Freddi è stato completamente dimenticato: ma, probabilmente, i suoi interventi sull’industria cinematografica hanno posto le basi per tutto quello che è stato il cinema italiano dal dopoguerra ad oggi.
 
Vademecum

Galleria Comunale d'Arte Moderna
Via Francesco Crispi 24
Info e prenotazione obbligatoria: 
Tel. +39 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)
Numero partecipanti: max 40 posti

Ultima modifica il Martedì, 07 Giugno 2016 09:58


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