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Giovedì, 04 Maggio 2017 14:12

Martedì 9 maggio, “Alberto Giacometti: individualità e modernità”

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A Palazzo Trevisan degli Ulivi un incontro con alcuni dei principali esperti dell’opera del grande artista

Venezia, Palazzo Trevisan degli Ulivi Venezia, Palazzo Trevisan degli Ulivi

VENEZIA In occasione della 57. Esposizione Internazionale d’Arte, l’Art Museums of Switzerland, il network dei più importanti musei svizzeri d’arte, design e fotografia del XX e XXI secolo e Svizzera Turismo presentano, martedì 9 maggio 2017, l’appuntamento “Alberto Giacometti: individualità e modernità”.

L’incontro, introdotto dal direttore del MAMCO di Ginevra, Lionel Bovier, offrirà l’opportunità di una conversazione sulle diverse modalità espressive dell’artista e sulla loro influenza nei confronti della scultura del dopoguerra. 

Una delle opere più emblematiche di Giacometti, le “Femmes de Venise” (1956), legata appunto alla città di Venezia, è oggi ispirazione anche del progetto “Women of Venice” a cura di Philipp Kaiser per il Padiglione svizzero della 57.Esposizione Internazionale d’Arte.

All’intervento di Philipp Kaiser seguirà una conversazione con alcuni dei principali esperti dell’opera di Giacometti: Philippe Büttner, curatore della collezione del Kunsthaus Zürich e direttore della Fondazione Alberto Giacometti, Ulf Küster, curatore della Fondazione Beyeler, Riehen-Basilea, lo storico dell’arte Casimiro Di Crescenzo, moderati da Alessandra Mammì, storico dell’arte e giornalista.   

Il confronto si concentrerà su come, fin dalla giovinezza, per quanto concerne l'opera scultorea, Giacometti abbia dedicato attenzione al modello o “alla natura”. Relegata in secondo piano durante il periodo surrealista (1930-34), tale modalità espressiva ritornerà con prepotenza nel 1935, diventando uno dei principali motivi della sua esclusione dal gruppo dei surrealisti. In parallelo si evidenzia anche un metodo del tutto diverso: la rappresentazione scultorea senza la presenza diretta di un modello, che Giacometti chiama “travailler de mémoire”, lavoro di memoria, metodo che avrà un importante ruolo soprattutto a partire dalla Seconda guerra mondiale. 

Ultima modifica il Giovedì, 04 Maggio 2017 14:18



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