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Sabato, 01 Luglio 2017 18:15

A Casteggio (Pavia) alla scoperta di Guido Reni ai raggi X

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Alla Certosa Cantù sarà possibile osservare alcuni capolavori esposti insieme alle stampe di radiografie, fotografie al microscopio elettronico, riflettografie infrarosse e ultraviolette

PAVIA - Fino al 2 luglio, nell’ambito dell’Oltrefestival 2017, l’arte è protagonista a Casteggio, grazie all’appuntamento che, alla  Certosa Cantù, offre la possibilità di riscoprire Guido Reni, grande maestro del Seicento italiano, da un punto di vista unico e nuovo.

L'arte ai raggi X, anteprima di un progetto su Guido Reni e la sua bottega, nasce come presentazione di un innovativo percorso di studio che ha visto il Comune di Casteggio fra i primi promotori. Il progetto è coordinato dalla studiosa italiana Daniela Magnetti e si pone come ideale prosecuzione di un analogo lavoro dedicato a Caravaggio e che conta già la collaborazione dell’esperto di diagnostica Thierry Radelet e di alcuni prestigiosi centri di ricerca italiani ed internazionali. 

Alla Certosa Cantù lo spettatore avrà la possibilità di osservare in anteprima alcune delle magnifiche opere inserite nel progetto - capolavori frutto della mano di Guido Reni e della sua bottega - ed insieme di vedere le stesse opere attraverso gli occhi delle più moderne tecnologie diagnostiche. Infatti accanto ai dipinti saranno esposte le stampe di radiografie, fotografie al microscopio elettronico, riflettografie infrarosse e ultraviolette e altre indagini. Oltre a permettere di vedere l'opera in un modo unico e nuovo attraverso questi esami, la mostra racconterà allo spettatore come funzionano e perché si applicano all'arte analisi come la fluorescenza a raggi X.

Da questo progetto nascerà una pubblicazione ed un’importante mostra, che sarà ospitata in diverse sedi in Italia e non solo, a partire dalla primavera del 2018.

Le opere esposte a Casteggio per questa anteprima saranno quattro tele storiche di grande interesse, selezionate fra le quasi trenta che al momento fanno parte del progetto di ricerca. Alcune di esse sono state già oggetto di studio da parte dei maggiori studiosi di Reni del secondo Novecento, come Stephen Pepper, compilatore del Catalogo Generale per Oxford, e Denis Mahon. Altre sono veri gioielli inediti, custoditi in prestigiose collezioni private e fuori dai consueti circuiti espositivi.

Ultima modifica il Sabato, 01 Luglio 2017 18:18



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