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Venerdì, 19 Gennaio 2018 10:55

Terme di Diocleziano, un ciclo di incontri per promuovere il sistema museale nazionale

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Da gennaio a novembre 2018, ogni due mesi tre direttori di diverse realtà museali sono invitati a raccontare e condividere la propria esperienza

ROMA - Parte alle Terme di Diocleziano di Roma un ciclo di incontri dedicati alla promozione del sistema museale nazionale, che si terrano presso l’Aula Ottagona. Protagonisti degli appuntamenti saranno i direttori i di diverse realtà museali (statali, regionali, locali o private), invitati a raccontare e condividere la propria esperienza, lasciando in esposizione al Planetario un'opera rappresentativa della propria collezione. 

Al primo appuntamento del 19 gennaio, dalle ore 17.00 fino alle ore 20.00, partecipano Daniela Porro, direttrice del museo Nazionale Romano, uno dei 32 grandi musei Mibact di rilevante interesse nazionale che è dotato di autonomia organizzativa, scientifica, contabile e finanziaria; Stefano L'Occaso, direttore del Polo museale della Lombardia, uno dei 17 poli regionali del Mibact che assicurano sul territorio il servizio pubblico di fruizione e di valorizzazione degli istituti e dei luoghi della cultura in consegna o in gestione allo Stato; Rosario Perricone, direttore museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino di Palermo, vincitore del Premio ICOM Italia Museo dell'anno 2017. 

Ad introdurre e coordinare l'incontro ci sarà Antonio Lampis, direttore generale musei. 

Spiega Lampis: “la mia missione principale è questa: costruire un sistema museale nazionale che sia inclusivo, non gerarchico, ispirato ai protocolli di rete. Quando parliamo di sostenibilità economica dei musei non intendiamo solo entrate e uscite, ma la valutazione consapevole dei benefici economici ai territori che derivano dalla loro mission istituzionale e sociale. - Ad esempio - aggiunge Lampis - le visite guidate gratuite che i musei forniscono alle scuole e alle università sono un contributo che il Mibact fornisce al sistema istruzione e tale contributo dovrebbe entrare nel conto economico o almeno nel bilancio sociale del ministero. Il punto di arrivo di una buona gestione è rendere noto il bilancio sociale. Il sistema nazionale museale racconterà anche questo. Tutto ciò che sarà speso per la gestione di un museo andrà comunicato ai cittadini in termini di vantaggio sociale perché il settore culturale produce di gran lunga di più di quanto spende"

Il ciclo di incontri è stato organizzato dalla direzione generale musei del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e le conferenze saranno inserite nel calendario di eventi del 2018, anno europeo del patrimonio culturale. 

 

Ultima modifica il Venerdì, 19 Gennaio 2018 11:07

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