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Giovedì, 12 Luglio 2018 15:00

Spoleto. Incontro con il grande maestro dell’architettura Mario Botta alla Rocca Albornoziana

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Sabato 14 luglio, alle 21.30, in occasione del Festival dei Due Mondi, il Salone d’Onore della magnifica Rocca spoletina, ospiterà un appuntamento d’eccezione

SPOLETO (PG) - “Costruire è di per sé un atto sacro, è un’azione che trasforma una condizione di natura in una condizione di cultura; la storia dell’architettura è la storia di queste trasformazioni. Il bisogno che spinge l’uomo a confrontarsi con la dimensione dell’infinito è una necessità primordiale nella ricerca della bellezza che sempre ha accompagnato l’uomo nella costruzione del proprio spazio di vita” (Mario Botta). 

In queste poche righe è condensata l’essenza del lavoro del grande architetto svizzero, che sabato 14 luglio incontrerà il pubblico nel Salone d’Onore della Rocca Albornoziana di Spoleto, eccezionalmente aperta in notturna in occasione del Festival dei Due Mondi. 

Originario di Mendrisio, Botta si laurea in architettura allo IUAV di Venezia nel 1969, dove comincia la sua collaborazione con architetti del calibro di Le Corbusier e Luis Kahn. Nonostante la forte influenza di questi grandi maestri, il suo linguaggio si evolve rimanendo sempre caratterizzato da un evidente rigore e da un linguaggio basato sullo studio di forme primarie, di volumi puri, geometrici e imponenti.  Attraverso le sue opere Botta ha inteso testimoniare la sacralità dell’architettura quale mezzo di espressione della memoria umana e dei vissuti storici, sempre in dialogo e confronto con la natura. Nell’arco della sua carriera Botta ha visto il suo lavoro riconosciuto e premiato a livello internazionale. E' inoltre membro onorario di diverse istituzioni e accademie di architettura, ed è tra i fondatori dell’Accademia di architettura di Mendrisio, dove tuttora insegna e dove ha ricoperto la carica di direttore.

All’evento del 14 luglio, promosso dalla Regione Umbria, interverranno Andrea Margaritelli, presidente di INARCH, Istituto Nazionale di Architettura, Lucio Caporizzi, direttore Area Programmazione della Regione Umbria, Paolo Belardi, direttore dell’Accademia delle belle arti di Perugia, Glenda Giampaoli, direttrice dell’Ecomuseo della canapa di Sant’Anatolia di Narco (PG), la designer Daniela Gerini e Gilda Bojardi, direttrice della rivista Interni.

Ultima modifica il Giovedì, 12 Luglio 2018 15:12



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