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Venerdì, 08 Marzo 2019 16:55

Galleria dell’Accademia. Presentazione della “Croce dipinta” di pittore cimabuesco

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Lunedì 11 marzo, ore 17.30. L’incontro chiude il ciclo di conferenze “Recenti restauri” 

FIRENZE - Lunedì 11 marzo si terrà, presso la Galleria dell’Accademia di Firenze, la conferenza di presentazione della Croce dipinta di Pittore cimabuesco di fine Duecento. L’incontro è il sesto e ultimo del ciclo di conferenze volute dal Direttore, Cecilie Hollberg, pensate per raccontare al pubblico i recenti interventi di restauro sulle opere di collezione del museo, realizzate grazie al contributo dell’Associazione Amici della Galleria dell’Accademia

La conferenza sarà introdotta dal Direttore Hollberg e sono previsti gli interventi di Angelo Tartuferi, capo Dipartimento scientifico della Galleria dell’Accademia di Firenze e di Sandra Pucci, restauratrice.

L’intervento conservativo sull’opera è stato eseguito in occasione della mostra Tessuto e ricchezza a Firenze nel Trecento. Lana, seta e pittura, organizzata dal museo a cavallo fra 2017 e 2018.  La croce si trovava un tempo presso il monastero delle monache vallombrosane di San Giorgio alla Costa a Firenze. I critici hanno sottolineato da sempre la puntuale derivazione dell’opera dalla croce dipinta di Cimabue per la chiesa di Santa Croce a Firenze, andata pressoché distrutta nel corso dell’alluvione del 1966, riscontrabile soprattutto nel profilo della figura e nel panneggio del perizoma. Nello stesso tempo è stata generalmente sottolineata l’adesione a un gusto naturalistico di fonte più moderna, in relazione alla particolare variante del linguaggio gotico espressa da Duccio di Buoninsegna. Non a caso l’opera è stata riferita direttamente al suo periodo giovanile di attività da più di uno studioso, a testimonianza inequivocabile del livello qualitativo ad essa riconosciuto.

Il dipinto è stato inserito fino ad anni recenti nel gruppo di opere ritenute in via ipotetica riferibile a Gaddo Gaddi, la cui omogeneità stilistica è oggi messa in discussione dagli specialisti. Tra le opere che nel tempo sono state ritenute della stessa mano del Crocifisso dell’Accademia sembrano davvero appartenere al medesimo autore l’altra grande Croce dipinta della chiesa di Santo Stefano a Paterno (Bagno a Ripoli, Firenze) e la piccola Madonna col Bambino e due santi del Museum of Art a Birmingham (Ala.), negli USA.

L’opera è stata anche messa problematicamente in relazione più volte con la serie di scene a mosaico con Storie di San Giovanni Battista nella volta del Battistero di San Giovanni a Firenze, riferite al cosiddetto “Penultimo maestro del Battistero”. Il tabellone della croce è impreziosito da un motivo decorativo derivato probabilmente da un tessuto di origine islamica.

L’ingresso alla conferenza è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Vademecum

Galleria dell’Accademia di Firenze
Via Ricasoli, 58-60
Firenze
Tel. 055.0987100
Fax 055.0987137
www.galleriaaccademiafirenze.beniculturali.it
IG @galleriaaccademiafirenze FB @galleriadellaaccademia

Ultima modifica il Venerdì, 08 Marzo 2019 17:14


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