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Martedì, 10 Settembre 2019 11:47

Matera 2019, incontro con Shirin Neshat

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In occasione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, il Polo Museale della Basilicata e il MAXXI  in collaborazione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, presentano per la prima volta in Italia, presso Museo di Palazzo Lanfranchi - Chiesa del Carmine a Matera, due nuove opere video dell’artista iraniana 

Shirin Neshat,  In Trance Still da video Courtesy Noirmontartproduction Shirin Neshat, In Trance Still da video Courtesy Noirmontartproduction

MATERA - Matera ospita l’artista iraniana Shirin Neshat, che sarà protagonista di un talk e presenterà due nuove opere video, tratte dal suo ultimo lungometraggio Looking for Oum Kulthum (2017) dedicato alla leggendaria cantante egiziana. 

L’11 settembre 2019 sarà inaugurata la mostra e si svolgerà il talk tra l’artista, la Direttrice del Polo Museale Regionale della Basilicata Marta Ragozzino,  il Direttore del MAXXI Arte Bartolomeo Pietromarchi e Paolo Verri, Direttore Fondazione Matera-Basilicata 2019. 

Il lungometraggio Looking for Oum Kulthum (2017)  vede come protagonista Mitra, una regista di origini iraniane che ha il sogno di realizzare un film dedicato alla leggendaria cantante egiziana Oum Kulthum, amata in tutto il mondo arabo. Nell’impresa di afferrare la persona oltre il mito intoccabile e controverso di Kulthum – cantante straordinaria, attivista politica e donna sola e indipendente in una società conservatrice – Mitra sprofonda in una forte crisi emotiva e resta sola contro colleghi e produttori che non credono possa farcela a concludere le riprese. Immagini oniriche si  sovrappongono a ricostruzioni storiche della vita della cantante e al racconto dell’esistenza di Mitra, resa ancora più tormentata dalla scomparsa del figlio. 

I due video tratti da questo film, che si alternano su un unico schermo, riflettono rispettivamente sulla figura di Kulthum e sul potente fascino che esercitava sul pubblico. In Remembrance vediamo un ragazzo condotto dalla voce della cantante in una sorta di labirinto spazio-temporale. Lo sguardo del giovane, ci rivela le molteplici sfaccettature dell’icona di Kulthum, il suo lato intimo e malinconico e al tempo stesso la forza della sua presenza scenica e il profondo desiderio di libertà. Nel video In Trance l’attenzione si concentra sul potere mistico della sua musica, capace di ipnotizzare gli ascoltatori. In questa riflessione sull’esperienza estatica legata alla voce di Kulthum, affiorano la fragilità e le incertezze della giovane cantante che s’interroga su come riuscire ad avvicinarsi emotivamente al suo pubblico.

Ultima modifica il Martedì, 10 Settembre 2019 11:54


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