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Giovedì, 19 Ottobre 2017 18:00

Monet al Complesso del Vittoriano. Foto

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Il corpus di opere presentate nella grande retrospettiva, a cura di Marianne Mathieu, organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi, restituisce perfettamente la ricchezza artistica del lavoro del grande maestro

Foto Iskra Coronelli 2017 per Arthemisia Foto Iskra Coronelli 2017 per Arthemisia

ROMA - E’ un Monet totale, a 360 gradi, quello che viene presentato nella mostra "Monet. Capolavori dal Musée Marmottan Monet", ospitata al Complesso del Vittoriano, Ala Brasini, che attraversa tutta la vita del grande pittore cogliendo sia l’aspetto più privato che quello più noto e amato dal grande pubblico. 

60 opere ricostruiscono dunque l’intero universo creativo, con tutte le molteplici sfaccettature, del padre dell’Impressionismo, che con la sua arte seppe tuttavia andare ben oltre, arrivando a una inquietante modernità quasi precorritrice dell’astrattismo.

Il corpus di opere presentate nella grande retrospettiva, a cura di Marianne Mathieu, organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi, restituisce perfettamente la ricchezza artistica del lavoro del grande maestro. Di sala in sala si passa dalle primissime opere, tra cui le caricature della fine degli anni '50 dell'800, ai paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville, ai ritratti che comprendono anche quelli dei suoi figli, fino ad arrivare alle celebri tele dedicate ai fiori del suo giardino e alle monumentali deflagranti e audaci Ninfee, dove il colore scomposto in migliaia di sfumature diventa superficie vibrante, in cui la luminosità emerge con risolutezza sempre maggiore. 

Monet fu uno dei primi pittori a trasferire il proprio studio all’aperto, trasformando la pittura en plein air in rituale di vita, senza mediazione alcuna. Tra la luce assoluta e la pioggia fitta, tra le minime variazioni atmosferiche e l’impero del sole, tramutava i colori in tocchi purissimi di energia, dissolvendo l’unità razionale della natura in un flusso indistinto, effimero eppure abbagliante.

Scriveva di lui Maupassant: “L’ho visto cogliere così un barbaglio di luce su una roccia bianca e registrarlo con un fiotto di pennellate gialle che, stranamente, rendevano l’effetto improvviso e fuggevole di quel rapido e inafferrabile bagliore. Un’altra volta ha preso a piene mani uno scroscio d’acqua abbattutosi sul mare e lo ha gettato rapidamente sulla tela. Ed era proprio la pioggia che era riuscito a dipingere, nient’altro che della pioggia che velava le onde, le rocce e il cielo, appena distinguibili sotto quel diluvio”.

Tra i capolavori esposti troviamo tra gli altri Ritratto di Michel Monet neonato (1878-79), Ninfee (1916-1919), Le Rose (1925-1926), Londra. Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi (1905). 

Ma non è tutto. La rassegna presenta infatti anche la  ri-materializzazione di una delle celebri Ninfee. Nel 1958 un tragico incendio all'interno del Museum of Modern Art di New York danneggiò gravemente diverse opere, tra cui alcuni dipinti del maestro impressionista, andati perduti per sempre. Con un progetto unico e ambizioso e grazie alle più recenti tecnologie, Sky Arte HD ha riportato alla luce uno dei capolavori distrutti nel rogo, Water Lilies (1914-26), esposto per la prima volta al pubblico.

La mostra, aperta al pubblico fino all’11 febbraio 2018, è affiancata da un catalogo edito da Arthemisia Books.

Foto allestimento di Iskra Coronelli per Arthemisia

Foto delle opere 

Foto dell'inaugurazione

Vademecum

Monet. Capolavori dal Musée Marmottan Monet
19 ottobre 2017 – 11 febbraio 2018
Biglietti
Intero € 15,00 (audioguida inclusa)
Ridotto € 13,00 (audioguida inclusa)
Orario apertura
Dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30
Venerdì e sabato 9.30 – 22.00
Domenica 9.30 – 20.30
(la biglietteria chiude un’ora prima)
Informazioni e prenotazioni gruppi
T. + 39 06 8715111
Hashtag ufficiale #MostraMonet

Ultima modifica il Mercoledì, 25 Ottobre 2017 17:47

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