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Martedì, 05 Dicembre 2017 12:12

Il fascino visionario di Piranesi in mostra ai Musei Reali di Torino. Foto

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“Piranesi. La fabbrica dell’utopia” arriva nelle Sale Palatine della Galleria Sabauda, dove sarà ospitata dal 6 dicembre 2017 all'11 marzo 2018

TORINO -  La mostra, a cura di Luigi Ficacci e Simonetta Tozzi, con l'organizzazione dell'Associazione MetaMorfosi, attraverso un corpus di 93 opere, provenienti dalla Fondazione Giorgio Cini, dalle collezioni del Museo di Roma di Palazzo Braschi e dalla Galleria Sabauda, illustra la ricca e variegata attività del grande incisore ed architetto, che applicò la matrice vedutistica della propria formazione veneta a una immediata passione per le grandiose rovine di Roma, dove si trasferì nel 1740.

“L’esposizione “Piranesi. La fabbrica dell’utopia” - sottolinea Pietro Folena, Presidente dell’Associazione MetaMorfosi - trova in questo contesto, nelle Sale Palatine della Galleria Sabauda, un luogo magico in cui poter narrare l’universo espressivo, talvolta visionario, di Giovan Battista Piranesi.  La sua opera così importante sarebbe assai piaciuta, in questo luogo, ai collezionisti che organizzarono nel XIX° secolo questo museo. In Piranesi, - aggiunge ancora Folena -  accanto al razionalismo settecentesco che lo porta ad una grandissima maestria nell’interpretazione architettonica, emerge, talvolta in forma persino tumultuosa, una passione pre-romatica per la rappresentazione dell’antico, che annuncia le grandi pulsioni ottocentesche”.

Il percorso della mostra, attraverso molte delle più celebri opere di Piranesi  (1720-1778), restituisce “le visioni” di questo artista antico e moderno allo stesso tempo, che attraverso la sua capacità immaginativa riuscì a fondere la conoscenza e la cultura del passato con le esigenze del presente. Piranesi, con le sue interpretazioni scenografiche dei ruderi romani, dimostrò come nell’antico si potesse trovare la massima lezione di libertà compositiva e di vitalità dell’arte, gettando anche le basi della modernità.

Non è un caso che la sua fantasia coraggiosa sia stata successivamente ispiratrice di scenografie teatrali e cinematografiche. 

La mostra offre dunque l’opportunità di ammirare un'ampia scelta espositiva, nella quale si colloca la sua vastissima produzione acquafortistica, tra cui le grandi Vedute di Roma, i fantasiosi Capricci eseguiti ancora sotto l’influsso di Tiepolo e poi ancora le suggestive visioni della serie delle Carceri

Le celebri prigioni piranesiane potranno essere “vissute” in tutto il loro fascino visionario in una sala “immersiva”, indossando appositi occhiali, grazie alla resa tridimensionale realizzata con il contributo e la tecnologia del Laboratorio di Robotica Percettiva dell’Istituto TECIP - Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. 

L’itinerario espositivo sarà ulteriormente arricchito dalle ‘ri-creazioni’ tridimensionali di alcune invenzioni piranesiane, realizzate tramite modellazione in 3D e procedimento stereolitografico, dall’Atelier Factum Arte di Madrid, diretto da Adam Lowe, in occasione della mostra organizzata dalla Fondazione Giorgio Cini nel 2010 Le arti di Piranesi. Architetto, incisore, antiquario, vedutista, designer.

Infine l’esposizione si completa con il ricco contributo di Andrea Jemolo che, attraverso le sue artistiche restituzioni fotografiche, documenta l’unica, effettiva  realizzazione  architettonica  lasciataci  da  Piranesi, la  chiesa  di  S.  Maria  del  Priorato.

Si tratta dunque di una mostra di grande godibilità adatta ad un vasto pubblico. "Sono persuaso - afferma Folena - che il pubblico torinese, raffinato e intenditore,e il mondo giovanile e studentesco, appassionato in questa città di arte contemporanea e di architettura, tributeranno il giusto successo alla rappresentazione originalissima, in una città in cui anche nell’ultimo secolo si è fabbricato il futuro, di questa Fabbrica dell’utopia”.

L’esposizione è promossa dai Musei Reali di Torino, in collaborazione con Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e con la Fondazione Giorgio Cini di Venezia. 

Presentazione della mostra - FOTO credit Daniele Bottallo 

Allestimento mostra

Inaugurazione 

Opere in mostra 

Ultima modifica il Martedì, 05 Dicembre 2017 19:31

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