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Mercoledì, 16 Ottobre 2019 19:40

Tar del Veneto: l'Uomo Vitruviano di Leonardo andrà al Louvre

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Per il Tribunale l’autorizzazione al prestito  ha seguito l'iter previsto dalle norme e non c’è stata alcuna interferenza politica nei confronti degli uffici tecnici

VENEZIA -  L’Uomo Vitruviano di Leonardo partirà per Parigi, dove sarà esposto a fine mese al Louvre nella mostra dedicata al genio Toscano. Questo è quanto ha stabilito il Tar del Veneto. In cambio il museo francese presterà all'Italia, per la mostra su Raffaello, due capolavori: il “Ritratto di Baldassare Castiglione” e l’”Autoritratto con un amico”.

”Il Tar del Veneto ha riconosciuto la piena legittimità dell'operato dell'amministrazione dei beni culturali che ha agito in modo corretto e trasparente”. Così in una nota il Mibact commenta l'ordinanza che ha riconosciuto che "il ricorso di Italia Nostra non presenta sufficienti elementi di fondatezza". 

Su twitter il ministro Dario Franceschini scrive:"Il Tar del Veneto respinge il ricorso e dichiara pienamente legittimo l'operato del Mibact. Ora può partire la grande operazione culturale italo-francese delle due mostre su Leonardo a Parigi e Raffaello a Roma".

“Se l'essere inseriti nella lista dei beni che appartengono al fondo principale di una galleria o di un museo non riesce ad impedire l'espatrio di un disegno e se le indicazioni dei restauratori e conservatori sono tutte opinabili, oggi non è un bel giorno per la tutela in Italia". - Scrive in una nota Italia Nostra. "Per quanto riguarda le motivazioni - continua il comunicato - il TAR ha ritenuto che non avendo la direttrice precedente delle Gallerie dell’Accademia, la Dott.ssa Marini, escluso in assoluto e tassativamente il prestito del Uomo Vitruviano, la sua iscrizione nel fondo principale non costituisce divieto al prestito. Inoltre il TAR considera più rilevanti le perizie dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma rispetto ai rilievi maggiormente cautelativi precedentemente formulati dal responsabile del Gabinetto Disegni e Stampe delle Gallerie dell’Accademia e dal Funzionario restauratore conservatore". "Italia Nostra  - conclude la nota - non si arrende e non si ferma perché considera una vittoria aver sollevato con determinazione e coraggio una questione irrisolta da tanti, troppi anni, dei prestiti e dei viaggi delle opere d'arte di inestimabile valore custoditi nei nostri musei”. 

Soddisfatto per la sentenza è Vittorio Sgarbi che, come membro del Comitato scientifico delle Gallerie dell'Accademia di Venezia, ha firmato il documento di conferma del prestito, dopo un sopralluogo effettuato il 14 ottobre con gli altri membri: Linda Borean, Riccardo Calimani, Chiara Casarin e Roberta Battaglia, indicando la situazione di conservazione del disegno. Il critico ha quindi commentato: "Accolgo con compiacimento la sentenza del Tar  che restituisce al Sovrintendente Giulio Manieri Elia e al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini la responsabilità tecnica, giuridica e giurisdizionale di negoziare con il Louvre i prestiti reciproci di Leonardo e di Raffaello. Una festa per l'Italia e per l'Europa”. 

Ultima modifica il Mercoledì, 16 Ottobre 2019 20:06


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