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Giovedì, 31 Ottobre 2019 10:24

Aste. Il “tesoro” dell'ex patron della Parmalat, Callisto Tanzi, venduto per 13 milioni di euro

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La collezione di capolavori, da Monet a Picasso,  è stata battuta all’asta da  Pandolfini a Milano. Il ricavato andrà ai risparmiatori truffati nel crac della Parmalat, fallita nel 2003 a causa di un buco da 14 miliardi

MILANO - Una collezione di circa 55 capolavori impressionisti e moderni, quella di Callisto Tanzi, ex patron della Parlmalat, che è andata all’asta il 29 ottobre 2019 da Pandolfini a Milano. 

Opere straordinarie diClaude Monet, Paul Cezanne, Henri Matisse, Vincent Van Gogh, Paul Gauguin, Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Marc Chagall, Paul Signac, René Magritte, Joan Mirò, Pablo Picasso, Henri Toulouse-Lautrec, acquistate dall’imprenditore  negli anni dei bilanci truccati, sottraendo denari a migliaia di  risparmiatori. Questo incredibile tesoro era stato scoperto 10 anni fa,  trafugato in Svizzera. Le opere sono state custodite in un deposito giudiziario di Parma fino all’asta. 

I dipinti sono stati venduti per un  totale che ha sfiorato i 13 milioni di euro, pari al 275% delle stime minime iniziali. Il ricavato andrà ai risparmiatori truffati nel crac della Parmalat. 

La "Nature morte au citron à l'orange et au verre" di Pablo Picasso, datata  1944,  è stata il top lot della serata, battuta a  2.142.500 euro. "La falaise du petit ailly à Varengeville" di Claude Monet, dipinta tra il 1866 e il 1867,  è passata di mano per 1.532.500 euro. Vincent van Gogh era presente con due opere entrambe aggiudicate: "Pollard willow", un disegno di datato ottobre 1881, venduto  a 800.500 euro.  Mentre "Still life a basket of apples", una natura morta che rimanda ai "Mangiatori di patate", il più importante dipinto del suo periodo olandese è stata venduta per 495.500 euro.

Antonio Ligabue ha ottenuto un nuovo record mondiale con  "Autoritratto", del 1960- 61, battuto per 349.100 euro. "Le poulair" di Francis Picabia e "Finestra su Dusserdorf" di Giacomo Balla, soggette a notifica da parte del Ministero per i Beni Culturali, non hanno risentito del  vincolo e hanno chiuso entrambe e a 617.500 euro.

Pietro De Bernardi, amministratore delegato di Pandolfini e banditore dell'asta, ha affermato:  E' una grande soddisfazione aver dimostrato che anche in Italia è possibile ottenere risultati importanti, che attraggono l'attenzione del mondo collezionistico per l'importanza delle opere proposte ma anche per il grande lavoro si studio, confronto e ricerca che ha permesso di presentarle certificate con il massimo rigore”.

Ultima modifica il Giovedì, 31 Ottobre 2019 10:48


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