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Venerdì, 15 Novembre 2019 11:31

Il ciclo scultoreo degli Apostoli e dei quattro Santi protettori torna nel Duomo di Orvieto

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Si tratta di otto statue realizzate tra il 1556 e il 1612, la nona nel 1618, la decima nel 1644 e le ultime due tra il 1714 e il 1722. Le sculture dal 2006 erano state collocate nella sede distaccata del museo dell'Opera del Duomo

ORVIETO -  Dopo 122 anni di esilio, torna nella sua sede originaria, il Duomo di Orvieto,l’intero ciclo monumentale degli Apostoli e dei quattro Santi protettori,  avviato prima dell’avvento del barocco e integralmente conservato.

Il progetto del riposizionamento in situ delle sculture, già delineato nel 1986 dalla Soprintendenza, è stato recentemente presentato agli organi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e autorizzato dalla Soprintendenza. Al progetto hanno collaborato  l’Opera del Duomo, l’ISCR Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, la Soprintendenza all’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio dell’Umbria, affiancate da ENEA per gli aspetti scientifici e di innovazione nella prevenzione del rischio sismico, con la partecipazione del Comune di Orvieto per il supporto logistico e la piena condivisione da parte della Diocesi di Orvieto-Todi. 

Delle 12 statue degli Apostoli di Orvieto, le prime 8 furono realizzate tra il 1556 e il 1612: S. Paolo da Francesco Mosca detto il Moschino (1556), S. Pietro da Raffaello da Montelupo (1557), S. Tommaso, S. Giovanni e S. Andrea dall’orvietano Ippolito Scalza e collaboratori, S. Giacomo Maggiore da Giovanni Caccini, S. Matteo da Pietro Francavilla su progetto di Giambologna e S. Filippo da Francesco Mochi. Negli stessi anni viene realizzato anche il gruppo dell’Annunciazione di Francesco Mochi (1603-1608), collocato all’interno del coro della cattedrale, e altre statue che vanno a ornare l’area del transetto e il presbiterio. La nona statua, il San Bartolomeo, è compiuta da Ippolito Buzi nel 1618. La decima, S. Taddeo, è consegnata da Mochi del 1644; le ultime due, sono scolpite da Bernardino Cametti, tra il 1714 e il 1722, negli anni in cui altri Apostoli prendevano posizione nella basilica di S. Giovanni in Laterano.

La presentazione del riposizionamento, affidata al professor Antonio Paolucci, tra i più convinti sostenitori del progetto, si terrà martedì 19 novembre alle 17.00. “Sarà l’occasione – spiega il Presidente dell’Opera del Duomo Gianfelice Bellesini - per dare ampio spazio agli aspetti tecnici di questo progetto che nella sua complessità rappresenta un caso inedito nella storia del restauro. A raccontarlo sarà il gruppo tecnico composto da istituzioni e professionisti che con passione e competenza hanno collaborato e portato a compimento un intervento di restauro assolutamente straordinario e un impegno morale con l’Arte e con il patrimonio culturale". 

Dal 19 al 23 novembre, gli studenti dell’Istituto IISACP Liceo Artistico, Classico e delle Scienze Umane animeranno la visita alle Statue del Duomo. Il 3 dicembre si svolgerà la “Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità”, con un programma di Arte Accessibile dedicato alle statue degli Apostoli e dei Santi protettori, organizzato in collaborazione con IISACP.

Sabato 7 dicembre alle ore 17.00, presso la sala del Museo Emilio Greco, si aprirà la mostra fotografica “Le Statue Nel Duomo di Orvieto. Una storia ricomposta nelle immagini del fondo fotografico Raffaelli Armoni Moretti e negli scatti attuali”. L'esposizione, allestita presso i Sotterranei del museo MODO, sarà visitabile gratuitamente negli orari del museo, fino al 12 aprile 2020.

Ultima modifica il Venerdì, 15 Novembre 2019 11:38


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