WEB-160x142.gif

Mercoledì, 20 Novembre 2019 11:34

Mercato dell’arte raddoppiato negli ultimi 25 anni. Nel 2018 il valore delle vendite è stato di circa 67,4 miliardi di dollari

Scritto da 

I dati sono stati diffusi dallo studio legale DLA Piper, nell’ambito della conferenza che si è svolta a Milano il 19 novembre, dal titolo  “Costruire, valorizzare e trasmettere collezioni d’arte alle generazioni future”

MILANO - Martedì 19 novembre si è svolta a Milano la conferenza  “Costruire, valorizzare e trasmettere collezioni d’arte alle generazioni future”, organizzata dallo studio legale  DLA Piper. Scopo dell’incontro è stato quello di  discutere degli strumenti giuridici adatti alla creazione e alla valorizzazione di una collezione artistica, degli aspetti fiscali rilevanti nella gestione delle collezioni e nel mecenatismo e delle nuove forme di investimento finanziario connesse al mondo dell’arte. 

La conferenza, introdotta da Antonio Tomassini (partner DLA Piper), si è aperta con un keynote speech su Mimmo Rotella, protagonista del Novecento artistico italiano, tenuto da Massimo Ferrarotti dell’Associazione culturale Spirale. 

A seguire, la tavola rotonda “Arte, diritto e finanza”, moderata da Antonio Martino di DLA Piper, alla quale hanno partecipato Filippo Lotti (Sotheby’s), Massimo Ferrarotti (Spirale), Luca Giglio (Giglio Art) e Raffaella Sarro (La Trust company), oltre a Marta Cenini e Antonio Longo, avvocati di DLA Piper.

Secondo i dati illustrati, elaborati da Giglio Art,  il valore delle vendite nel 2018 è di circa 67,4 miliardi di dollari, in aumento del 5,8% rispetto al 2017; il fatturato è raddoppiato negli ultimi 25 anni e le aspettative per il futuro sono buone. Gli Stati Uniti dominano la scena mondiale con il 44% di vendite, seguiti dal Regno Unito (21%) e dalla Cina (19%); insieme i tre Paesi rappresentano l’84% del totale globale. 

Il settore nel 2018 ha generato 375 mila nuovi posti di lavoro, raggiungendo a livello mondiale 3 milioni di persone e 310 mila imprese operanti nel mercato dell’arte.

Tra i vari settori dell’arte quelli predominanti nelle vendite sono il Post-War & Contemporary, che nel 2018 hanno raggiunto il 50% del totale, seguiti dall’arte moderna, che totalizza il 29%, in aumento del 2% rispetto al 2017.

I collezionisti preferiscono acquistare l’arte prima di tutto attraverso gallerie, seguiti da aste e fiere: il 28% dei collezionisti ha come consulente un dealer o una galleria, mentre il 22% prende consigli da un esperto di aste. Il fatturato delle case d’asta è cresciuto del 30% rispetto al 2016, raggiungendo nel 2018 i 29,1 miliardi di euro. I maggiori mercati di aste d’arte sono Stati Uniti, Cina e Regno Unito, che sommate raggiungono quasi il 90% del totale, con il 61% delle vendite superiori a 1 milione di euro. Le fiere d’arte continuano a crescere: nel 2000 c’erano 55 fiere d’arte internazionali, aumentate a 300 nel 2018. 

Il settore degli art fund conta circa 130 fondi, di cui quasi 100 operanti in Cina. I fondi non cinesi sono localizzati in Lussemburgo (8), Cayman (3), USA, India e Israele (2), Polonia, Russia, Svizzera, Gibilterra, Germania, Guernsey, Scozia, Singapore, Brasile, Malta, Lichtenstein, San Marino ed Emirati Arabi (1). 

“In un momento di incertezza dei mercati  - ha affermato  Antonio Tomassini, Partner DLA Piper - c’è molta richiesta - con i connessi profili legali e fiscali - di investimenti alternativi e notiamo che i nostri clienti guardano sempre con più interesse all’arte come asset finanziario, anche sotto forma di sottostante di polizze o di quote di fondi di investimento. Non a caso il mercato globale dell’arte è arrivato a valere più di 67 miliardi di dollari”.

Luca Giglio, founder e CEO di Giglio Art, ha dichiarato: “Il mondo dell'arte è maturo per poter dialogare con la finanza, sfruttandone le potenzialità grazie all'utilizzo degli strumenti giuridici più idonei. Gli stessi dati presentati in questa iniziativa di DLA Piper sono stati elaborati dalla nostra struttura ai fini del lancio di un innovativo fondo di investimento in opere d'arte post war e contemporary”.

“L’Italia è il Paese con il maggior patrimonio artistico e culturale al mondo  -  ha sottolineato Antonio Longo,  avvocato DLA Piper e autore del capitolo sui profili tributari - ed è anche per questo che il nostro ordinamento offre una serie di agevolazioni fiscali, tra cui la forfettizzazione del valore delle opere ai fini dell'imposta sulle successioni, le misure di favore per il trasferimento dei beni artistici e culturali a enti del “terzo settore”, la cosiddetta acceptance in lieu e, più di recente, l'Art Bonus. In questo contesto, anche il trust può rappresentare uno strumento giuridico efficace per la gestione delle collezioni e in grado di intercettare talune facilitazioni fiscali”. 

Infine Marta Cenini, Of Counsel DLA Piper ha concluso: “In tema di protezione e valorizzazione dei beni culturali, è senza dubbio il momento di ripensare agli attuali strumenti giuridici e di vagliarne di nuovi. Le recenti iniziative legislative del Governo Conte in materia di fondazioni private e trust confermano un trend che è in linea con le recenti riforme avvenute in paesi emergenti come la Cina, che negli ultimi anni si è dotata di una normativa in tema di trust e di charity, nonché con le evoluzioni interpretative dell’attuale legislazione dei beni culturali avvenute in paesi come la Francia”. 

Durante l’evento, impreziosito dall’esposizione di due opere di Mimmo Rotella, è stato presentato il volume “Trust, patrimoni artistici e collezioni”, edito da CEDAM e curato da Marta Cenini.

Ultima modifica il Mercoledì, 20 Novembre 2019 11:54


WEB-250x300.gif

Flash News

Mostre*

© ARTEMAGAZINE - via degli Spagnoli, 24 00186 Roma - tel 06 8360 0145 - mail redazione@artemagazine.it
Quotidiano di Arte e Cultura registrato al Tribunale di Roma n. 270/2014 - Direttore Responsabile Alessandro Ambrosin
Società editrice ARTNEWS srl via dei Pastini 114, 00186 Roma
P.IVA e C.F. 12082801007

Chi siamo Archivio