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Venerdì, 17 Gennaio 2020 08:52

Artonauti, la seconda collezione dedicata al Novecento e ai tesori rubati

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Dopo il successo del primo album, lanciato a marzo del 2019, è in edicola una seconda avventura di Ale, Morgana e del cane Argo, che stavolta si confronteranno con gli artisti de Novecento e con i Monuments Men, gli eroi che hanno rischiato la vita per proteggere i più grandi tesori dell’arte 

ROMA -  Nati dalla creatività e dalla passione di Daniela Re e di Marco Tatarella, fondatori dell’impresa sociale non-profit WizArt, gli Artonauti tornano  in edicola con la nuova collezione per accompagnare i bambini alla scoperta della storia dell’arte. Stavolta la sfida è ancora più importante: sensibilizzare i più piccoli alla tutela e alla conservazione del patrimonio culturale.

Il primo album aveva visto gli Artonauti  incontrare le più celebri opere dalla preistoria a Gauguin. In questa collezione i protagonisti si confronteranno con le avanguardie storiche della prima metà del Novecento e con opere di Matisse, Picasso, Munch, Klee, Kandinsky, Marc, Klimt, Miró, Chagall, Modigliani, Goncharova, Boccioni e Mondrian.

L’idea dell’album di figurine per conoscere la storia dell’arte si è dunque rivelata una scelta vincente, perché attraverso il gioco del  «ce l’ho, ce l’ho, mi manca»  i bambini possono più facilmente memorizzare e riconoscere le opere e gli artisti che le hanno prodotte.

Accompagnati dalla nonna Artemisia, gli Artonauti in questa seconda avventura incontreranno personaggi davvero speciali, i Monuments Men: eroi che hanno rischiato la vita per proteggere i più grandi tesori dell’arte e della civiltà dalla distruzione del secondo conflitto mondiale. Viaggeranno nel tempo e si ritroveranno negli Stati Uniti del 1943, incaricati dal presidente Roosevelt di salvare le opere d’arte in pericolo a causa della guerra e partiranno così alla ricerca della Madonna di Bruges, capolavoro di Michelangelo trafugato dai nazisti. Attraverseranno l’Europa aprendo delle finestre di approfondimento sugli artisti delle avanguardie storiche, spesso vittime di censura da parte del regime nazista per aver prodotto “arte degenerata”. Le opere pubblicate non corrispondono però a quelle storicamente ritrovate dai Monuments Men, a eccezione della Madonna di Bruges.

Questa nuova edizione dell’album è anche più ricca ed interattiva. 116 pagine, quasi il doppio rispetto all’album precedente, 15 tavole di illustrazione, ben 112 opere d’arte da ricostruire grazie alle 324 figurine e 24 indovinelli, 25 coppie di Twin Cards collezionabili. Una mappa inoltre illustra i luoghi di conservazione delle opere inserite nell’album. Infine per raccontare lo stretto legame tra arti visive e musica che ha caratterizzato il Novecento, 7 QR code permetteranno di ascoltare altrettante proposte musicali legate a 7 diversi artisti presenti nell’album.

Grazie al concorso In viaggio con gli Artonauti i fortunati che troveranno un Golden Ticket nei propri pacchetti di figurine, potranno godere di un’esperienza creata ad hoc con Elesta Art Travel, tour operator specializzato in viaggi culturali: una visita a una città d’arte, a un museo o un tour esperienziale alla scoperta delle bellezze di una città italiana, per un totale di 21 premi.

Artonauti - Il Novecento: alla ricerca dei tesori rubati è dedicato a Khaled al-Asaad - archeologo siriano decapitato dall’ISIS nell’agosto del 2015 per essersi rifiutato di rivelare dove fossero nascoste alcune opere d'arte - e in particolare a tutti coloro che con le loro vite hanno contribuito alla salvaguardia dei beni culturali, patrimonio e memoria della collettività.

Robert M. Edsel, autore di vari libri sull’argomento, incluso il best-seller “Monuments Men. Eroi alleati, ladri nazisti e la più grande caccia al tesoro della storia” (Sperling & Kupfer, 2013) ha affermato: «Ho sempre desiderato portare la sorprendente e nobile avventura dei Monuments Men agli studenti di tutto il mondo. Per anni ho parlato con studenti negli USA, ma sono entusiasta che attraverso l’album Artonauti sarò in grado di raggiungere anche gli studenti in Italia». Anna Bottinelli, Presidente della Monuments Men Foundation, ha aggiunto: «Uno dei punti cardine della Fondazione è proprio l’attenzione alla didattica. È motivo di grande orgoglio per la Fondazione e, da italiana, a livello personale, poter lavorare con il team di Artonauti e contribuire al successo di questo importante progetto».

Ultima modifica il Venerdì, 17 Gennaio 2020 09:32


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