160x142-picasso.gif

Giovedì, 12 Dicembre 2019 11:11

La Biennale MArtelive anche alla Casa Internazionale delle Donne

Scritto da 

Nell’ambito della sezione "Street Art for Rights", le opere coinvolgeranno anche lo storico organismo autonomo, situato nel complesso monumentale “Buon Pastore” (fin dal ‘600 adibito a reclusorio femminile), preposto  a valorizzare la politica delle donne e offrire servizi e consulenze

ROMA - Sotto la curatela di Oriana Rizzuto, in collaborazione con Antonella Sciarra del collettivo femminile Alinea, che si occupa di eventi artistici, culturali e sociali, tra cui Strega OFF, Nimbus, Villaggio Aperto, quest’anno la Biennale MArtelive entra  alla Casa Internazionale delle Donne di Roma

Due le talentuose artiste coinvolte nel progetto: Chiara Anaclìo e Barbara Oizmud.  Altre due artiste vengono direttamente dalle Scuderie MArteLive, finaliste e vincitrici del concorso nella sezione Street Art, valutate da un'attenta ed esperta giuria di qualità che le ha selezionate proprio per la realizzazione delle opere

Le opere

Anaclìo tratterà il tema del diritto al gioco, stabilito anche dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, estendendolo metaforicamente anche alle donne adulte, quasi come un auspicio di libertà e leggerezza.  Il progetto presenta due bozzetti, integrati uno nell'altro, in quanto verrà rappresentata con posterart la donna sull'altalena di Fragonard (schizzo 1) con un fondale paesaggistico astratto simile allo schizzo 2.  L'opera di Giusy Guerriero, finalista e più volte vincitrice del concorso MArtelive, si concentrerà sul tema del diritto allo studio,  all'istruzione, alla lettura, ed in particolare, facendo un cenno alle favole tradizionali, al diritto alla fantasia, ai sogni e alla creatività di tutte le bambine e bambini. L'opera di Anaclio sarà costituita dal dipinto murale di un paesaggio astratto e fantasioso sul  quale verrà applicata (poster art) la donna sull'altalena di Fragonard, che risulterà immersa nel paesaggio dipinto.

L'opera di Barbara Oizmud rappresenta un abbraccio collettivo composto da tre figure principali - Minerva, Lilith e il Minotauro- e altre di supporto,di cui si riconoscono principalmente le braccia. Minerva portavoce del ragionamento, della resistenza, della guerra giusta è accanto a Lilith,da sempre simbolo del femminile che non si assoggetta al maschile. Quest’ultima indossa una maschera a forma di Minotauro per due motivi: è importante nel processo di parità di genere anche la rielaborazione e la partecipazione del ruolo maschile; il Minotauro rappresentato prende spunto dalla visione romantica che lo racconta come esemplare di diversità, come il mostro che non compreso e quindi rifiutato dalla massa. I corpi delle 3 figure sono composti anche da palazzi (omaggio alla Casa delle Donne in quanto struttura accogliente), tutti gli elementi del disegno si sostengono vicendevolmente.

Ultima modifica il Giovedì, 12 Dicembre 2019 11:48



250x300Haring.gif

Flash News

Mostre*

© ARTEMAGAZINE - via degli Spagnoli, 24 00186 Roma - tel 06 8360 0145 - mail redazione@artemagazine.it
Quotidiano di Arte e Cultura registrato al Tribunale di Roma n. 270/2014 - Direttore Responsabile Alessandro Ambrosin
Società editrice ARTNEWS srl via dei Pastini 114, 00186 Roma
P.IVA e C.F. 12082801007

Chi siamo Archivio