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Mercoledì, 12 Febbraio 2020 16:38

Uffizi, la raccolta di marmi romani si arricchisce di due sculture femminili

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Il museo fiorentino ha acquistato all’asta da Pandolfini a Firenze, due statue di epoca romana e due epigrafi anch'esse romane

FIRENZE - Nuove acquisizione per le Gallerie degli Uffizi. La vasta raccolta di oltre milleduecento marmi romani del museo fiorentino si arricchisce, infatti, di due sculture femminili di epoca romana e di due epigrafi anch'esse romane. Le opere sono state acquistate nell'ambito di una recente asta di Pandolfini a Firenze.

La prima scultura è  a grandezza naturale ed è databile alla prima metà del I secolo d.C. L’opera raffigura una donna abbigliata con una veste rituale, forse un capo sfoggiato dalle novelle spose, che trova i suoi confronti più convincenti nei rilievi dell'Ara Pacis, caposaldo della cultura augustea.  L’altra scultura è un  busto con una testa femminile dalla complessa acconciatura, che riproduce la singolare tipologia di pettinatura in voga fra l'età traianea e l'inizio di quella adrianea (110-130 d.C.).

Le due epigrafi, di grande interesse documentario, provengono rispettivamente dall'area di Tivoli e dalla tiburtina. La prima  ricorda Marco Aveieno, un coactor argentarius, cioè un esattore delle aste pubbliche vissuto nel I secolo d.C., la seconda è invece un  inedito frammento appartenente ad un'epigrafe monumentale che, probabilmente, accoglieva una dedica imperiale. 

"L'acquisto - spiega il direttore Eike Schmidt  - testimonia nel modo più evidente il rinnovato interesse per la collezione di marmi antichi delle Gallerie degli Uffizi, storicamente il vero cuore del museo che, per qualità e numero delle opere, vanta pochi confronti in Italia e all'estero  Questa incredibile raccolta, ricca di oltre un migliaio di statue, si deve interamente al collezionismo mediceo e lorenese che, per secoli, acquistò sistematicamente sul mercato le più belle opere marmoree restituite dal terreno. Queste ultime acquisizioni, dunque, rientrano pienamente in quella che, per secoli, è stata la politica culturale predominante nella formazione delle raccolte della Galleria".

Fabrizio Paolucci, curatore dell'arte classica degli Uffizi, aggiunge: "Le opere tutte provenienti da antiche collezioni, non solo rispecchiano perfettamente la natura dei marmi già presenti in museo, ma presentano anche una qualità formale e un interesse storico che le rendono pienamente degne di figurare fra i migliori marmi già esposti”. 

 

Ultima modifica il Mercoledì, 12 Febbraio 2020 16:46


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