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Mercoledì, 22 Aprile 2020 11:52

Agrigento, recuperato antico tesoro nascosto in casa di un pregiudicato

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Fibule, orecchini, vasi in terracotta, lucerne, sigilli di piombo, frammenti di antichi utensili da cucina,  elementi di piombo e bronzo, risalenti al periodo degli insediamenti greci,  è parte del bottino recuperato dai Carabinieri 

AGRIGENTO -  A seguito di un blitz nella casa di un pregiudicato di Licata, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Licata hanno recuperato un tesoro comprendente oggetti antichi di ogni tipo, tutti presumibilmente risalenti al periodo degli insediamenti greci. Si tratta di ben 24 fibule di varia grandezza e forma, orecchini, vasi in terracotta grandi e piccoli, lucerne, sigilli di piombo, frammenti di antichi utensili da cucina, cerchi di bronzo a formare bracciali, oltre a elementi di piombo e bronzo, che sarà compito degli archeologi catalogare e definire, dato che tutti i reperti sequestrati verranno sottoposti ad attenta perizia.

Spiegano i militari: "La tutela del patrimonio culturale e dei reperti archeologici che ogni giorno vengono alla luce su tutto il territorio nazionale è da sempre fra le prerogative dell'Arma, attraverso l'opera dei nuclei Tutela Patrimonio Culturale, ma anche grazie alle intuizioni dei comandi territoriali. Anche in questo periodo di isolamento caratterizzato da incessanti servizi preventivi finalizzati al rispetto delle normative di contrasto al coronavirus, non si interrompono infatti brillanti filoni investigativi che portano i loro preziosi frutti".

L’indagine che ha portato al ritrovamento del prezioso bottino ha comportato una  complessa e prolungata attività informativa.

I movimenti sospetti dell'uomo negli ultimi giorni hanno portato i militari ad effettuare una perquisizione domiciliare. Appena entrati nell'abitazione, proprio all'ingresso, i Carabinieri hanno subito trovato un metal detector professionale, di quelli utilizzati per cercare, appena sotto la superficie, reperti metallici di vario tipo. Dopo questo primo indizio, i militari hanno capito di essere sulla strada giusta, i loro sospetti avevano iniziato ad assumere una forma concreta mentre proseguivano nella perquisizione. Poco dopo, infatti, ecco spuntare i primi reperti archeologici, abilmente occultati in vari angoli della casa, dove nessuno, almeno questo avrà pensato il padrone di casa, avrebbe potuto trovarli. Tra la pasta, nei cassetti, sotto uno strato di terra nei vasi delle piante. Ed ancora, tra il sale e lo zucchero. Insomma, tutto ben occultato prima di poter smerciare il prezioso bottino.

Ultima modifica il Mercoledì, 22 Aprile 2020 12:00


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