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Lunedì, 01 Giugno 2020 02:20

Addio a Christo, il maestro della Land Art è morto a 84 anni a New York

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La scomparsa dell’artista è stata annunciata dal profilo Facebook Christo and Jeanne-Claude Official. "Christo ha vissuto al massimo la sua vita, non solo sognando ciò che sembrava impossibile ma realizzandolo” - è il commento dell’ufficio stampa dell'artista

NEW YORK -  E’ morto il 31 maggio nella sua casa di New York, per cause naturali, Christo Vladimirov Javacheff, noto come Christo.  La notizia è stata pubblicata sul profilo Facebook Christo and Jeanne-Claude Official. 

"Christo ha vissuto al massimo la sua vita, non solo sognando ciò che sembrava impossibile ma realizzandolo - si legge nell'annuncio - Le opere d'arte di Christo e Jeanne-Claude hanno riunito le persone nelle esperienze condivise in tutto il mondo, e il loro lavoro continua a vivere nei nostri cuori e nei nostri ricordi".

Nato il 13 giugno 1935 a Gabrovo, in Bulgaria, Christo lasciò il suo Paese nel 1957, prima per Praga, poi per Vienna e quindi Ginevra. Nel 1958 si trasferì a Parigi, dove incontrò Jeanne-Claude Denat de Guillebon, che divenne non solo sua moglie, ma anche la sua compagna nella creazione di opere d'arte, fino alla sua morte avvenuta il 18 novembre 2009. 

Maestro della Land Art, noto in particolare per i suoi “impacchettamenti” di monumenti, Christo con la sua arte ha travalicato i confini tradizionali della pittura, della scultura e dell'architettura. 

Tra le sue imprese più celebri, e recenti, c’è sicuramente quella realizzata in Italia, sul Lago d'Iseo, nel 2016, dal titolo "The floating piers”. L’installazione consistente in un pontile provvisorio, ha collegato Sulzano alle isole di Montisola e San Paolo, dal 18 giugno al 3 luglio 2016,  richiamando oltre un milione e mezzo di visitatori. Le passerelle galleggianti vennero realizzate con circa 220.000 cubi di polietilene ad alta densità e ricoperte da 100.000 metri quadrati di tessuto giallo brillante.  Il 20 giugno 2016, in una conferenza stampa tenutasi a Sale Marasino, l'artista dichiarò che l'opera sarebbe stata unica e non sarebbe stata replicata in nessun altro luogo del mondo. L’installazione, nei soli primi due giorni, venne calpestata da 100mila visitatori. Dopo la mostra, tutti i componenti sono stati rimossi e riciclati. A tal proposito, Christo dichiarò: "Rimuoveremo ogni parte di The Floating Piers nel corso di tre mesi e lasceremo il lago d'Iseo come se non fossimo mai stati qui".

L’ultimo progetto di Christo programmato è  la “copertura”  dell'Arco di Trionfo a Parigi. L’inaugurazione era prevista per il prossimo 19 settembre 2020 ma la pandemia da coronavirus ha obbligato lo spostamento all'anno prossimo. Si terrà dunque dal 18 settembre al 3 ottobre 2021, per volontà dello stesso Christo. L'Arco di Trionfo verrà coperto con i colori della bandiera francese in coordinamento con il Centro di Pompiodou e il Centro dei monumenti nazionali in Francia. Saranno utilizzati 25.000 metri quadrati di tessuto blu riciclato, che sarà fissato sull'Arco di Trionfo con 7.000 metri di corda rossa. 

Viene inoltre confermata l'apertura, dal 1 luglio al 19 ottobre 2020,  della mostra “Christo e Jeanne-Claude. Paris!”,  che celebra il periodo parigino dell’artista. 

"L'arte perde oggi un grande protagonista che ha amato l'Italia e che ha stupito il mondo con opere che sapevano rendere spettacolari i paesaggi e le bellezze naturali”-  Ha commentato il ministro per i beni e le attività Culturali e per il turismo, Dario Franceschini -  Ricordo di aver 'camminato sull'acqua insieme a Christo' sul lago di Iseo. Un momento emozionante in occasione dell'inaugurazione della sua installazione 'The Floating Piers’”.

“‘Le bellezza, la scienza e l'arte trionfano sempre' questa è la frase che spesso ripeteva Christo Vladimirov Javacheff, noto al grande pubblico semplicemente come Christo. -  Scrive il governatore lombardo, Attilio Fontana su Facebook -  La sua opera, la sua passerella sul lago di Iseo ha permesso nel 2016 a migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo di passeggiare sul nostro lago, di guardare la nostra terra, da un punto di vista diverso. L'arte non ha tempo - sottolinea  Fontana - così come la nostra riconoscenza". 

Ultima modifica il Lunedì, 01 Giugno 2020 02:26


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