Stampa questa pagina
Mercoledì, 29 Luglio 2020 11:52

Museo Vincenzo Vela, quattro nuovi itinerari grazie alla App smARTravel

Scritto da 

In occasione del Bicentenario della nascita dello scultore, la App dedicata al Museo si arricchisce di nuovi percorsi, pensati per raccontarne la vita attraverso i luoghi che lo hanno visto protagonista: Milano, Torino, il Canton Ticino e anche il bellissimo parco del Museo

© Museo Vincenzo Vela, Foto Mauro Zeni, 2018 © Museo Vincenzo Vela, Foto Mauro Zeni, 2018

MILANO - Sono quattro i nuovi itinerari dedicati al grande scultore Vincenzo Vela che permettono di scoprirne i segreti di gioventù, ripercorre le sue tracce tra Italia e Svizzera, sapere qualcosa di più delle sue passioni e del suo amore per i parchi e per i giardini.

Qualche anno fa, il Museo Vincenzo Vela è stato tra i primi in Svizzera a dotarsi di un nuovo strumento di comunicazione, l’applicazione smARTravel. In occasione del Bicentenario della nascita dello scultore, la App si arricchisce di nuovi percorsi, pensati per raccontare la vita di Vincenzo Vela attraverso i luoghi che lo hanno visto protagonista: Milano, Torino, il Canton Ticino e anche il bellissimo parco del Museo.

Grazie a questa rinnovata e arricchita App, che vede integrata anche la sezione dedicata alla collezione permanente del Museo, il pubblico potrà avere sempre con sé una guida letta da lettori professionisti, capace di offrire un contenuto estremamente profilato e scientifico, disponibile in più lingue (italiano, francese, tedesco per l’itinerario del Parco e per l’aggiornamento del percorso museale; italiano e in futuro anche in inglese per gli itinerari extra-muros, ovvero Cantone Ticino, Milano, Torino) e utile per costruire il proprio personale viaggio, tra Italia e Svizzera, sulle tracce dello scultore. Ognuno dei quattro itinerari è inoltre arricchito da consigli di lettura che permettono di immergersi nelle atmosfere dell’epoca e respirare l’aria che anche il nostro scultore conobbe in quegli anni. Inoltre, per i più curiosi, nella App sono indicate anche le vie dedicate al Maestro nei vari territori che lo videro protagonista.

L'applicazione è stata realizzata dalla start-up ticinese Alsaro, che opera a Lugano dal 2014 grazie a una rosa di professionisti della comunicazione, della cultura e della tecnologia digitale. Già vincitrice del Premio Möbius per la cultura digitale nel 2015, Alsaro collabora già con importanti istituzioni culturali, in Svizzera e all'estero. 

Il download dagli store della App smARTravel è gratuito: gli utenti possono accedere alle informazioni generali dei musei, delle mostre, degli itinerari gratuitamente. Il download di ogni singola audioguida in tutte le lingue disponibili all'interno della App è invece disponibile al costo di 2.- CHF.

Gli itinerari

I luoghi di Vincenzo Vela a Milano

La prima guida segue gli anni di formazione dello scultore. Nato a Ligornetto il 3 maggio 1820 da una famiglia di umili origini, giovanissimo avviato al mestiere di scalpellino nelle cave di Besazio, Vincenzo mostra un precoce talento. Grazie al fratello maggiore Lorenzo, scultore d’ornato, si trasferisce a Milano (1834-53) dove lavora alla Fabbrica del Duomo e si forma all’Accademia di Brera. Si potranno conoscere alcune delle sue opere e visitare i luoghi dove ha lavorato, dalle guglie del Duomo sino al Cimitero Monumentale.

I luoghi di Vincenzo Vela a Torino

Gli ideali politici e sociali del Risorgimento inducono Vela nel 1853 a trasferirsi a Torino, dove viene accolto dagli ambienti liberali. È in questa sua patria d’adozione che Vela diventa scultore di corte di Casa Savoia e Professore di Scultura presso l’Accademia Albertina. L’artista soggiornerà nella città torinese dal 1867, lavorando intensamente alla realizzazione di opere, molte delle quali saranno dedicate agli eroi del Risorgimento che questa sezione della App a presentare e raccontare.

I luoghi di Vincenzo Vela nel Canton Ticino

Rientrato definitivamente a Ligornetto nel 1867, il «Cavour dell’arte» o il «Fidia di Ligornetto» continua a lavorare alacremente. Nell’amato Ticino lascia, oltre alla sua casa-atelier, una cinquantina di opere. L’itinerario dedicato alla regione ticinese ne propone una selezione, toccando città come Mendrisio, Lugano, Locarno, Bellinzona, Olivone, Gentilino, Grancia, Airolo ed invitando alla scoperta di questo straordinario territorio proprio a partire dal Museo di Ligornetto.

Il Parco del Museo Vincenzo Vela

Quando dà vita alla sua Casa Museo, l’intento di Vela è quello di creare «une bonne retraite» dove rifugiarsi per ritrovare pace e ispirazione dopo le immersioni nella frenetica vita cittadina. Intorno alla casa, sorgerà il parco che ancor oggi conquista non solo gli appassionati d’arte, ma anche gli amanti del verde e dell’architettura del paesaggio. Un contesto perfetto capace di racchiudere le due anime dello scultore: quella pubblica – rappresentata dal giardino formale, nobile e strutturato – e quella privata e familiare – racchiusa nello spazio sul retro, nascosto allo sguardo dei più e articolato in modo meno rigido e più naturale, proprio come era Vela nella sua dimensione più intima e quotidiana.

Ultima modifica il Giovedì, 06 Agosto 2020 09:10
Redazione

Ultimi da Redazione

Articoli correlati (da tag)