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Mercoledì, 19 Agosto 2020 11:03

“Viva Dante – Ravenna 2020/2021”, il 5 settembre l’apertura delle celebrazioni dedicate al Sommo Poeta

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L’inaugurazione si terrà alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A settembre 2021 il concerto del maestro Riccardo Muti, in piazza San Francesco, saluterà la conclusione degli eventi dedicati al padre della lingua italiana

Annuale della morte di Dante Alighieri, edizione 2019 Annuale della morte di Dante Alighieri, edizione 2019

RAVENNA - Si aprono il 5 settembre 2020 a Ravenna le celebrazioni del  settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, per terminare il 12 settembre del 2021.

Previsto un ricco e articolato programma, con la regia del Comune di Ravenna, il sostegno della Regione Emilia Romagna, l’apporto del Comitato dantesco di Ravenna, il coinvolgimento delle eccellenze culturali cittadine, destinato ad arricchirsi ulteriormente, anche grazie ai 38 contributi derivanti dalla “chiamata pubblica” e a quelli dei soggetti convenzionati. 

La serata del 5 settembre, alla presenza del presidente della Repubblica, vedrà alle 20.30 la riapertura solenne della tomba e del vicino quadrarco di Braccioforte, al termine di un intervento di restauro progettato dall’architetto Camillo Morigia.

Prima della scopertura del monumento restaurato, l’ensemble vocale Voces Suaves eseguirà Quivi sospiri di Luzzasco Luzzaschi dal Secondo libro dei madrigali a cinque voci (1576) dove sono musicati versi del canto III dell’Inferno; al termine della cerimonia Io sono amore angelico di Joanne Metcalf da Il nome del bel fior (1988) dove sono musicati versi del canto XXXIII del Paradiso. Successivamente, in piazza San Francesco, la pianista Yulianna Avdeeva eseguirà la Fantasia quasi Sonata - Après une Lecture de Dante, di Franz Liszt, mentre il baritono Luca Micheletti e il pianista Davide Cavalli proporranno Il conte Ugolino dal canto XXXIII dell’Inferno, di Gaetano Donizetti.

In chiusura l’attore Elio Germano leggerà il canto XXXIII del Paradiso.

L’intero evento verrà trasmesso in diretta streaming e sarà visibile anche su un maxi schermo in piazza del Popolo.

Alcuni giorni dopo, l’11 settembre alle 17, sarà inaugurata alla biblioteca Classense Inclusa est flamma. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante, la prima mostra del progetto espositivo Dante. Gli occhi e la mente, curato dalle istituzioni Museo d’arte della città di Ravenna e Classense.

Il 13 settembre, dalle 9.30, verrà celebrato, come di consueto ogni seconda domenica di settembre, l’annuale della morte di Dante Alighieri, quest’anno il 699°. Dopo la messa nella basilica di San Francesco (dove si tennero i funerali di Dante) officiata dal cardinale José Tolentino Calaça de Mendonça, bibliotecario della Biblioteca Apostolica Vaticana, si svolgerà una azione corale di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari (Ravenna Teatro – Teatro delle Albe) con i cittadini del Cantiere Dante, l’offerta da parte del Comune di Firenze dell’olio per la lampada votiva alla tomba e la  prolusione di Carlo Ossola, presidente del Comitato dantesco nazionale. Alle 21 nella basilica di San Francesco lo stesso cardinale José Tolentino Calaça de Mendonça celebrerà il Transitus in morte Dantis. Tutta la giornata sarà documentata da Alex Majoli, fotografo ravennate, dal 2001 membro effettivo della agenzia internazionale fotografica Magnum Photos e dal 2011 al 2014 presidente, che realizzerà un video.

Dal 14 settembre 2020, presso la Tomba di Dante, ogni giorno, si leggerà un canto della Commedia, nell’ambito dell’iniziativa L’ora che volge il disio.

Tra il 2020 e il 2021 sono previsti una serie di interventi strutturali, tra questi il già avvenuto restauro del sepolcro e del quadrarco di Braccioforte, la sistemazione della vicina piazza Caduti, programmata per settembre di quest’anno e che sarà oggetto di un più ampio progetto di riallestimento. Nel settembre 2021 anche nella Zona del Silenzio sarà realizzato un percorso di arte contemporanea a mosaico. Entro la fine del 2020 saranno inoltre inaugurati il nuovo Museo Dantesco, ed entro la primavera 2021 Casa Dante, nell’attuale Casa Farini, a pochi passi dal Museo e dalla tomba. 

Tra i protagonisti del settimo centenario dantesco anche l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Da marzo 2021, sotto il coordinamento del professor Marco Bazzocchi, delegato del rettore alle iniziative culturali dell’Ateneo, si svolgerà un evento nazionale in occasione del Dantedì su Dante e la poesia contemporanea.

È stato poi condiviso un accordo quadro con il dipartimento di Beni Culturali che comprende attività di ricerca, divulgazione e disseminazione dei risultati dei diversi ambiti di studio, di cui sono già a calendario importanti cicli di conferenze. 

Dal 26 al 29 maggio 2021 è stato organizzato un congresso internazionale che riunirà tutti coloro che nel mondo hanno studiato, secondo le diverse prospettive, il lascito dantesco. Previsti incontri pubblici con i più rinomati tra i dantisti, da Teodolinda Barolini a Zygmunt Baranski, da Lina Bolzoni ad Emilio Pasquini.

Progettato anche un percorso specifico per le scuole di ogni ordine e grado volto a promuovere Dante come motivazione della visita a Ravenna. 

Numerosissime saranno inoltre le iniziative letterarie. Tra queste le Letture Classensi - che ripercorreranno nel biennio 2020/2021 i cinquanta e più anni della loro storia, che ha visto a Ravenna la presenza e la lezione di maestri quali Natalino Sapegno, Maria Corti, Ezio Raimondi, Cesare Segre, Remo Bodei, Emanuele Severino, Ignazio Baldelli, Edoardo Sanguineti, Mario Luzi. Da ricordare anche le Conversazioni Dantesche, dedicate quest’anno al tema multiforme del contagio, e l’inedita Notte della Poesia, con reading e performance musicali a tema dantesco, a cura di Scrittura Festival e Bronson Produzioni, che omaggerà Dante anche attraverso il festival di musica sperimentale Transmission (vedi comunicato ScrittuRa Festival e Bronson Produzioni).

Ultima modifica il Mercoledì, 19 Agosto 2020 11:09


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