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Giovedì, 15 Ottobre 2020 10:57

Milano, asta benefica in collaborazione con Sotheby's a supporto dell’Associazione “Figli della Shoah”

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La senatrice a vita Liliana Segre, presidente onoraria, e Daniela Dana Tedeschi, presidente dell'Associazione,  auspicano che l'iniziativa contribuisca "a implementare le attività dell'associazione stessa dedicate al mondo della scuola, incentivando quei valori di tolleranza, pace e rispetto verso il prossimo così cari alla nostra Costituzione"

Centro Artistico "Alik Cavaliere" di Milano Centro Artistico "Alik Cavaliere" di Milano

MILANO - Si terrà giovedì 29 ottobre 2020 l’asta di beneficenza "L'Arte per la Memoria"  presso il Centro Artistico "Alik Cavaliere" di Milano in collaborazione con la casa d'aste Sotheby's. 

Enrico Baj, Giorgio Casati, Gillo Dorfles, Emilio Isgrò, Mario Schifano, Emilio Tadini, sono alcuni degli artisti delle oltre trenta opere (tra oli su tela, disegni su carta, incisioni e serigrafie) che verranno proposti nella vendita che vedrà come banditore Raphaelle Blanga, Sotheby's Senior Specialist di arte contemporanea.

Scopo dell’evento è quello di dare supporto all’Associazione “Figli della Shoah”, dedita "a testimoniare il momento più tetro della storia dell'umanità, sensibilizzando l'opinione pubblica e tenendo vivo il ricordo, attraverso attività didattica nelle scuole e sostegno a viaggi studio nei luoghi della memoria, perché ciò che è stato possa non ripetersi mai".

La senatrice a vita Liliana Segre, presidente onoraria, e Daniela Dana Tedeschi, presidente dell'Associazione,  in una nota auspicano che l'iniziativa contribuisca "a implementare le attività dell'associazione stessa dedicate al mondo della scuola, incentivando quei valori di tolleranza, pace e rispetto verso il prossimo così cari alla nostra Costituzione".

In un comunicato diffuso, il Centro Artistico “Alik Cavaliere” afferma di "accogliere con entusiasmo l'evento di beneficenza in memoria dei Figli della Shoah”,  ricordando che l'artista Alik Cavaliere "era figlio di un'ebrea russa (Fanny Kaufmann, fuggita nel 1921 dalla Russia e giunta in Italia a studiare scultura), e di un dissidente socialista". Cavaliere, educato alla libertà e al rispetto della vita in un ambiente intessuto di cultura e consapevolezza,   "maturò la propria poetica nel contesto della resistenza al nazifascismo e alla persecuzione, riconoscendo sempre il ruolo sostanziale e imprescindibile della memoria nel rispetto della dignità umana".

Ultima modifica il Giovedì, 15 Ottobre 2020 11:15


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