160x142-banksySarzana.gif

Sabato, 16 Gennaio 2021 18:09

La Galleria dell’Accademia di Firenze riapre il 13 febbraio, ma con un allestimento rinnovato

Scritto da 

Mentre i musei civici fiorentini sono pronti a riaprire lunedì 18 gennaio, dopo il via libera del governo, Il museo del David si sta preparando per “sorprendere il pubblico"

Sala del Colosso Sala del Colosso

FIRENZE -  La Galleria dell'Accademia di Firenze riaprirà al pubblico il prossimo 13 febbraio. Come annuncia la direttrice  Cecilie Hollberg, infatti, il museo si sta preparando per accogliere i visitatori  in una veste completamente nuova che "non mancherà di sorprendere”.

"In questo periodo - ha spiegato Hollberg - la Galleria dell'Accademia è rimasta chiusa per ovvi motivi ma in realtà non ci siamo fermati un attimo. Ne abbiamo approfittato per portare avanti e iniziare cantieri che, come già comunicato più volte, sono fondamentali a migliorare lo stato di salute della Galleria e delle sue preziose collezioni. Non avendo il museo alcun deposito, è stata una vera sfida ricollocare le oltre 450 opere della Sala del Colosso e della Gipsoteca. In mancanza di pubblico, sono i modelli di Lorenzo Bartolini a popolare ed arricchire il nostro percorso espositivo e i dipinti del '500 risplendono di un'altra luce nelle sale delle mostre temporanee. Una nuova Galleria dell'Accademia, eccezionalmente per il tempo della durata dei lavori che proseguiranno dietro le quinte. Invito tutti a venire a vederla".

Con la chiusura della Sala del Colosso, oggetto di un restauro architettonico strutturale - si legge in una nota  - tutti i dipinti qui conservati - a parte alcuni di grandi dimensioni - sono stati spostati negli ambienti dedicati generalmente alle esposizioni temporanee. Una raccolta straordinaria, una vera e propria summa della pittura fiorentina del Quattrocento e del primo Cinquecento, che, grazie a una visione ravvicinata, a un diverso allestimento e ad una illuminazione più accurata, riacquista tutta la sua preziosità, evidenziando particolari che sfuggivano nella precedente sede. Pensiamo, per esempio, alla Tebaide, di Paolo Uccello, di cui possiamo finalmente godere le delicate sfumature dei colori che fino adesso si erano perdute. 

I busti in gesso di Lorenzo Bartolini che ritraggono nobildonne e nobili, intellettuali, ninfe e figure mitologiche, musicisti dell'epoca, abitualmente poco visibili perché posti su alte mensole, assieme alle sculture monumentali e ai bassorilievi sempre in gesso, che albergavano nella Gipsoteca, saranno situati in sale diverse del museo, raggruppati per sezioni tematiche.

Con l'occasione sarà riaperta anche la collezione degli strumenti musicali, un vero gioiello che raccoglie pezzi straordinari appartenuti alle famiglie granducali dei Medici e dei Lorena, passati successivamente al Conservatorio Luigi Cherubini, tra cui ricordiamo la viola, costruita da Antonio Stradivari, unica al mondo per il suo stato di conservazione originale.

I diversi cantieri termineranno a luglio del 2021, e finalmente si potrà inaugurare un nuovo impianto di climatizzazione funzionante in tutte le sale del museo, una nuova illuminazione, un percorso museale ridefinito e più godibile per il pubblico. 

Ultima modifica il Sabato, 16 Gennaio 2021 18:12


michelangelo 2.jpg

Flash News

Mostre*

© ARTEMAGAZINE - via degli Spagnoli, 24 00186 Roma - tel 06 8360 0145 - mail redazione@artemagazine.it
Quotidiano di Arte e Cultura registrato al Tribunale di Roma n. 270/2014 - Direttore Responsabile Alessandro Ambrosin
P.IVA e C.F. 12082801007

Chi siamo Archivio