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Venerdì, 29 Gennaio 2021 17:00

Museo e Real Bosco di Capodimonte, indagini diagnostiche sui dipinti di Raffaello e della sua bottega

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Le indagini si svolgono in collaborazione con il  CN ISP (Istitut di  Scienz del  Patrimoni Culturale),  LNS-INFN (Laboratori Nazionali del Sud) di Catania ed il CNR-SCITEC (Istituto di Scienze e Tecnologie Chimiche)

© ISP CNR indagine diagnostica su  Madonna della Gatta di Giulio Romano © ISP CNR indagine diagnostica su Madonna della Gatta di Giulio Romano

NAPOLI - Ha preso il via al Museo e Real Bosco di Capodimonte una campagna di indagini diagnostiche, non invasive,  sui dipinti di Raffaello e della sua bottega. Le opere che saranno oggetto di indagine sono: 

- Raffaello e Evangelista di Piandimeleto, Eterno e Vergine?

- Raffaello, Ritratto del Cardinale Alessandro Farnese

- Raffaello (da), Madonna con Bambino (copia della Madonna Bridgewater)

- Raffaello (da), Madonna del velo

- Raffaello (da), Madonna del passeggio

- Giulio Romano, Madonna della gatta

La campagna - spiega una nota “è parte di un programma di collaborazione più ampio che include il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell'Università della Campania Vanvitelli e il LAMS (Laboratoire d'archéologue moléculaire et structurale) di Parigi per lo studio dei dipinti di Raffaello e bottega, i cui risultati verranno presentati nel prossimo mese di giugno in un convegno internazionale e in una mostra che si terranno proprio al Museo e Real Bosco di Capodimonte”.

La mostra si propone di valorizzare il patrimonio raffaellesco del Museo e di offrire al pubblico le novità emerse dalla campagna di indagini diagnostiche condotte nel Museo, che permetteranno un approccio originale sia alle opere d'arte, viste nel loro farsi sia al lavoro della bottega dell'artista e a quelle dei sui seguaci, mettendo in luce il complesso lavoro che sta dietro la creazione di originali, multipli, copie, derivazioni.

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte conserva alcune opere autografe che permettono di esemplificare i momenti principali della carriera dell'artista (Pala di San Nicola da Tolentino, 1501; Ritratto di Alessandro Farnese, 1511 circa; Mosé e il roveto ardente, 1514; Madonna del Divino Amore, 1516-18) e del suo più immediato seguito (Madonna della Gatta 1518-1520 circa?). Lo stesso museo conserva però anche una serie di copie, derivazioni, multipli, alcune delle quali forse elaborate nella bottega stessa dell'artista (Madonna del Passeggio), altre per mano di artisti di prima grandezza per committenti importanti (Andrea del Sarto), o forse per  esercitazione (Daniele da Volterra), altre invece da più meccanici copisti (Madonna Bridgwater), che permettono di esplorare ad ampio raggio questo tipo di produzione, che costituiva larga parte dell'opera delle botteghe del Cinque e del Seicento e che oggi forma una parte enorme, anche se spesso trascurata, del nostro patrimonio artistico.

Ultima modifica il Venerdì, 29 Gennaio 2021 17:03


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