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Lunedì, 22 Febbraio 2021 16:10

Collezione Peggy Guggenheim: Ispirazione, Sostenibilità, Presente, i tre focus per il 2021

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Tre termini che la Collezione ha individuato come temi di discussione intorno ai quali verterà il dialogo del museo con il pubblico, in presenza, in digitale e sui social

Photo_Matteo De Fina Photo_Matteo De Fina

VENEZIA -  Ispirazione, Sostenibilità, Presente sono le tre parole chiave individuate dalla Collezione Peggy Guggenheim, attraverso le quali verrà instaurato il dialogo tra il museo e il pubblico nel corso di questo anno. 

A fare da fil rouge un quarto sostantivo, la gentilezza, intesa non tanto come buona maniera, né come essere miti, ma piuttosto come una nuova educazione alla consapevolezza e al benessere individuale e collettivo. 

Questo nuovo percorso verrà inaugurato dalla Prof.ssa Irene Baldriga, Sapienza Università di Roma, che il 3 marzo alle 16 in diretta su Zoom terrà un incontro di formazione dal titolo Museo e cittadini. La bellezza come codice dell'equilibrio sociale. L’appuntamento è aperto a tutti e richiede l’iscrizione a questo link.

Ispirazione - Durante i lunghi periodi di lockdown che hanno costretto i luoghi dell’arte e della cultura a rimanere chiusi, una cosa è stata chiara fin dall’inizio: nei momenti di crisi e di cambiamento l’arte può essere fonte di conforto e ispirazione, unisce, anche a distanza, e sa guardare oltre la contingenza dei problemiIn questo contesto s’inserisce la prosecuzione del progetto SuperaMenti. pratiche artistiche per un nuovo presente, ideato nel 2020 insieme a Swatch Art Peace Hotel. Nello specifico, l’ispirazione qui si declina attraverso il dialogo tra gli artisti e i giovani under 25 che grazie all’universalità del linguaggio artistico e allo scambio che da esso ne scaturisce, dà vita, durante i workshop, ad uno fiorire continuo di idee e riflessioni, utili a costruire un nuovo scenario, a partire dal modello del processo creativo, che vada oltre la crisi. Stefano Ogliari Badessi, in arte SOB, dal 14 al 16 maggio sull’isola della Certosa, Venezia, condurrà il quarto e ultimo workshop in programma, dal titolo “Chi guarda cosa?”. Il laboratorio vuole approfondire e onorare il rapporto tra Venezia e le sue acque sottolineando importanza e potenzialità di questa sua anima fluttuante e liquida. I partecipanti lavoreranno con materiali di recupero nella creazione di due “occhi galleggianti”, perché come diceva Amedeo Modigliani: “Quando conoscerò la tua anima dipingerò i tuoi occhi”.

Sostenibilità - Dal 1980, anno in cui Palazzo Venier dei Leoni apre ufficialmente le porte come museo, la Collezione Peggy Guggenheim con le sue tante attività espositive e di Public Programs, persegue la sua missione, ovvero educare il pubblico sensibilizzandolo a temi come l’istruzione di qualità, l’inclusione sociale, la parità di genere, il rispetto del patrimonio culturale e dell’ambiente: tematiche che rientrano nel più ampio concetto di sostenibilità in ambito culturale. Per rafforzare, condividere e proseguire questo impegno, nel 2018 la Collezione Peggy Guggenheim aderisce ad ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, che si occupa di promuovere i 17 Obiettivi dell’agenda 2030 dell’Onu. Nel corso degli ultimi anni, inoltre, la Collezione ha intrapreso una proficua collaborazione con We Are Here Venice, associazione non-profit e indipendente dedicata alla conservazione e alla valorizzazione di Venezia come una città viva e vera. Perfettamente consapevole di quanto il contributo culturale sia fondamentale per la costituzione di uno sviluppo sostenibile e di una società equa, nel corso dell’anno la Collezione Peggy Guggenheim proporrà attività che possano contribuire alla creazione di un'“ecologia culturale”, sfruttando il ruolo museale di “attivatore” di consapevolezza e conoscenza rispetto alle sfide del presente. Come pocanzi descritto, si comincia il 3 marzo con Museo e cittadini. La bellezza come codice dell'equilibrio sociale. Ricercatore RTDB, presso il Dipartimento SARAS, Sapienza Università di Roma, la Prof.ssa Baldriga illustrerà la rilevanza dell'educazione al patrimonio culturale rispetto alla trasmissione dei valori di identità, appartenenza e sostenibilità sociale, evidenziando in quale modo l'esperienza estetica costituisca un fattore indispensabile nel raggiungimento del benessere dei singoli e delle comunità.

Presente  - Nell’adempiere alla sua funzione sociale, il museo è da intendersi innanzitutto come un luogo in cui stare bene, inclusivo e accessibile, dove il rapporto con l’arte in esso custodita possa stimolare la curiosità, il piacere della scoperta, il pensiero critico. Un luogo in cui la conoscenza del passato possa diventare fonte di riflessione e spunto per costruire il nostro presente e il nostro futuro, in cui, indipendentemente dai secoli che ci separano dagli artisti e dai capolavori esposti, possa trasmettere una comunanza di valori e visioni che continuano a ispirare il presente in cui viviamo. Nasce proprio con queste finalità il video che il museo ha realizzato, e che verrà presentato il prossimo 8 marzo, con una guida d’eccezione, la direttrice Karole P. B. Vail che accompagna virtualmente lo spettatore alla scoperta dei capolavori sapientemente collezionati da Peggy Guggenheim. E di passato come bene da preservare e conservare a beneficio della diffusione della conoscenza oggi e in futuro si parlerà durante quattro incontri, dal titolo Sotto la lente, che attraverso le parole di due esperti in ambito di restauro e conservazione, analizzeranno una serie di opere di grandi interpreti dell’arte dell’Ottocento e Novecento. Paola Borghese, restauratrice presso la Pinacoteca di Brera, Milano, e Luciano Pensabene Buemi, conservatore alla Collezione Peggy Guggenheim, racconteranno escamotage artistici, tecniche pittoriche e interventi di conservazione adottati da quattro celebri artisti, Giovanni Boldini, Vasily Kandinsky, Giovanni Segantini e Pablo Picasso, su altrettante opere. Gli incontri sono gratuiti, si terranno su Zoom, e il 10 e 17 marzo saranno aperti a tutti mentre il 14 e 28 aprile saranno riservati ai soci del museo.

Ultima modifica il Lunedì, 22 Febbraio 2021 16:18
Redazione

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