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Martedì, 12 Luglio 2016 14:49

Napoli. Museo di Capodimonte, prolungamento orari e Twombly in prestito

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Il 14 luglio dalle ore 18.00 riapre il Contemporaneo al Museo di Capodimonte che sarà visitabile con orari prolungati e accessibile con una card dedicata

Alberto Burri, Grande Cretto nero, 1978 Alberto Burri, Grande Cretto nero, 1978

NAPOLI - Quello di Capodimonte è l’unico museo di arte antica in Italia che vanta una cospicua ed interessante sezione di contemporaneo, costituita nel tempo attraverso l’attività espositiva di artisti di fama internazionale che si sono confrontati con gli spazi e le opere del museo. La collezione è dunque nata grazie al costante e fruttuoso dialogo degli artisti che hanno realizzato lavori legati concettualmente al sito in cui erano esposti. Tra questi Alberto Burri, Mario Merz, Daniel Buren, Carlo Alfano, Sol LeWitt, Joseph Kosuth, Andy Warhol, Pistoletto, Fabro, Kounellis, solo per citarne alcuni. Tutto ciò è stato reso possibile anche grazie a collezionisti e galleristi come Lucio Amelio e Graziella Lonardi Buontempo.
Il 14 luglio alle ore 18.00 la sezione contemporanea del Museo riaprirà con un orario prolungato (dalle 8,30 alle 19,30) e per i festeggiamenti inaugurali verrà ospitata l’opera Io e Zeus di Cy Twombly (1963) che andrà successivamente ad arricchire la collezione permanente i cui ambienti sono stati dedicati a Graziella Lonardi Buontempo.
È stato inoltre effettuato un restyling di tutti gli ambienti che ospitano il contemporaneo, e si è proceduto anche con interventi di manutenzione straordinaria su una serie di opere come il Grande Cretto Nero di Alberto Burri (1978),  In ascolto (Stanza dello Spettatore) di Giulio Paolini (2005) e Terra della Pace di Luigi Mainolfi (1990-1991). E ancora Onda d’urto di Mario Mertz (1987),  Indizi-opera in situ di Daniel Buren (1987-1997),  e lo spazio White bands in a black room, ideato e realizzato a Capodimonte nel 2002 da Sol Lewitt.
Con questa operazione — ha dichiarato il direttore Sylvain Bellenger — il Museo prosegue nella sua opera che mette al centro della sua politica il pubblico e la didattica. Ritengo la sezione del contemporaneo una parte strutturale e fondamentale del museo, in dialogo con le altre opere presenti e il parco. Presto ci saranno altre importanti novità che intendono dare di Capodimonte un’immagine globale del museo e del parco, nonché della storia dell’arte. In un costante e proficuo rapporto che va al di là delle epoche e dei contesti così come è, e deve essere, lo stesso concetto di Arte.
In occasione della riapertura per la serata del 14 è previsto anche un concerto del rinomato Conservatorio di San Pietro a Maiella. Inoltre sarà possibile accedere alla sezione utilizzando la nuova artecard che consente di vedere l’arte contemporanea da Napoli a Caserta.


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