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Sabato, 23 Luglio 2016 19:27

Festival di Ravello: Pistoletto porta il suo "Terzo Paradiso"

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Una nuova installazione nella Cappella della Villa e un'installazione video che per la prima volta presenta i 400 Paradisi presentati fino ad oggi nel mondo

Un momento della realizzazione dell'installazione Un momento della realizzazione dell'installazione

RAVELLO - Non solo musica e danza, per la sessantaquattresima edizione del Festival di Ravello In cartello anche una serie di iniziative che coniugano la tradizione artistica con i nuovi linguaggi.

Tra queste una delle più prestigiose è sicuramente la presentazione, il 6 luglio del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, allestito nella Cappella di Villa Rufolo. Il Terzo Paradiso immaginato per Ravello da Pistoletto è di grandi dimensioni (9 metri per 5) e sarà realizzato con copie di giornali riciclati di testate campane. Inedita anche l’installazione video che, per la prima volta, raccoglie e presenta una selezione di tutti i Terzi Paradisi realizzati nel mondo (ad oggi più di 400) oltre ad un docu-film che racconta la nascita e lo svolgimento del cantiere Rebirth-Terzo Paradiso a Cuba, inaugurato dallo stesso Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte nel novembre scorso. Questa istallazione video, allestita nella suggestione del Chiostro inferiore della Villa, sarà visitabile così come il Terzo Paradiso fino al 30 settembre.

"Il Terzo Paradiso è la fusione tra il primo e il secondo paradiso. – scrive Michelangelo Pistoletto per descrivere questa sua opera che ad ogni istallazione si trasforma pur restando fedele a se stessa - Il primo è il paradiso in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura. Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana attraverso un processo che ha raggiunto oggi proporzioni globalizzanti. Questo paradiso è fatto di bisogni artificiali, di prodotti artificiali, di comodità artificiali, di piaceri artificiali e di ogni altra forma di artificio. Si è formato un vero e proprio mondo artificiale che, con progressione esponenziale, ingenera, parallelamente agli effetti benefici, processi irreversibili di degrado a dimensione planetaria. Il pericolo di una tragica collisione tra la sfera naturale e quella artificiale è ormai annunciato in ogni modo. Il progetto del Terzo Paradiso consiste nel condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra, congiuntamente all'impegno di rifondare i comuni principi e comportamenti etici, in quanto da questi dipende l'effettiva riuscita di tale obiettivo. Terzo Paradiso significa il passaggio ad un nuovo livello di civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. Il Terzo Paradiso è il nuovo mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo frangente epocale. Il Terzo Paradiso ha come simbolo una riconfigurazione del segno matematico dell'infinito ed è formato da una linea che, intersecandosi due volte, disegna tre cerchi allineati. I due cerchi opposti significano natura e artificio, quello centrale è la congiunzione dei due e rappresenta il grembo generativo di una nuova umanità. L’umanità – conclude il maestro – ha vissuto due paradisi. Il primo in cui era totalmente compresa nella natura. Il secondo in cui si é espansa in un proprio mondo artificiale cresciuto fino a confliggere con il pianeta naturale. È venuto il momento di dare inizio al Terzo Paradiso nel quale l’umanità riuscirà a conciliare e coniugare l’artificio con la natura, creando un nuovo equilibrio esteso a ogni livello e ambito della società: un passaggio evolutivo nel quale l’intelligenza umana trova i modi per convivere con l’intelligenza della natura.

Ultima modifica il Lunedì, 25 Luglio 2016 14:57


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