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Domenica, 28 Agosto 2016 19:22

Ad Aquileia emergono 87 nuove tombe nello storico Sepolcreto

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Le ricerche condotte, per conto della Soprintendenza di Archeologia, Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, dalla Fondazione Aquilea. Emersi molti resti umani e, tra questi, un feto

Aquileia, il Sepolcreto romano Aquileia, il Sepolcreto romano

AQUILEIA - Ritrovate 87 tombe nel Sepolcreto romano di Aquileia. L’Annuncio arriva direttamente dalla Soprintendenza di Archeologia, Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia che ha riportato i risultati delle ricerche condotte dalla Fondazione Aquileia.

Ritrovati anche resti umani e di un feto, oltre a dei calzari. “La prima fase dei lavori – spiega la nota della Soprintendenza – ha permesso di riconoscere i livelli raggiunti dagli scavi precedenti completando il recupero delle tombe, di cui alcune risultavano già intaccate. Il successivo scavo ha riguardato 28 inumazioni (di cui una doppia), per lo più in fossa (ma con evidenza della presenza di casse lignee) o in cassa litica o di laterizi, con resti antropologici di cui è stata effettuata la contestuale analisi per la determinazione di sesso, età, eventuali patologie. Particolare la presenza di un feto e di una deposizione prona. In qualche caso si sono rinvenuti anche resti dei calzari”.

“Molto interessanti – continua la nota - i corredi delle sepolture ad incinerazione dove sono state rinvenute diverse coppette in ceramica a pareti sottili, sigillata, ceramica comune di provenienza orientale, lucerne bollate, balsamari in vetro. Per i resti, deposti in cassetta, anfora, olla litica o fittile o in vetro, si è proceduto generalmente, al recupero del cinerario per proseguire lo scavo in laboratorio, dove sarà possibile procedere all’analisi dei resti ossei e dei corredi stessi”.

Un dato di eccezionale interesse, infine, è emerso dal recinto II, ricavato successivamente in uno spazio di risulta fra il I e il III, preesistenti: ultimato l’asporto delle sepolture, è stato messo in luce un cospicuo livello di ceramica e resti ossei animali, probabilmente testimonianza dei riti che venivano svolti nelle aree funerarie.


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