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Mercoledì, 14 Settembre 2016 18:00

Umbria. Iniziati i lavori di messa in sicurezza del campanile di Castelluccio di Norcia

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L’obiettivo dell’intervento è evitare il crollo definitivo del campanile della chiesa di Santa Maria delle Grazie e conseguenti danni sulle case limitrofe e nello stesso tempo recuperare un edificio storico fortemente identitario per il paese

PERUGIA -  In seguito al sisma che ha colpito l’Italia centrale lo scorso 24 agosto, in Umbria, sono cominciati i primi interventi di messa in sicurezza dei beni culturali danneggiati. Operai e tecnici sono quindi al lavoro a Castelluccio di Norcia per mettere in sicurezza il campanile danneggiato della chiesa di Santa Maria delle Grazie. Infatti fin dalle prime rilevazioni condotte dai tecnici della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria insieme ai Vigili del Fuoco e al personale della Protezione civile, è stata subito evidente la necessità di un intervento. Quest’ultimo è stato concordato con il  Presidente della Regione e con il Prefetto di Perugia e progettato dalla Soprintendenza dell'Umbria in collaborazione con il Segretariato Regionale dell'Umbria, in accordo con i Vigili del Fuoco. 

Dal Mibact viene intanto spiegato che i lavori prevedono innanzi tutto “una cinghiatura dopo aver posizionato una rete di contenimento della muratura decoesa”. L’obiettivo dell’intervento è quello di evitare il crollo definitivo del campanile e conseguenti danni sulle case limitrofe e nello stesso tempo recuperare un edificio storico fortemente identitario per Castelluccio. Il secondo intervento sarà invece  all'interno della chiesa, dove sono cadute importanti porzioni della muratura affrescata, e la messa in sicurezza delle opere mobili.

Il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha commentato: “"I tecnici del MiBACT proseguono insieme a vigili del fuoco e al personale della protezione civile la preziosa opera di messa in sicurezza del patrimonio culturale nelle aree colpite dal sisma, preludio necessario al pieno recupero degli elementi identitari di quei territori. Un'azione di tutela esemplare che viene svolta con passione, professionalità e spirito di sacrificio dai molti architetti, storici dell'arte, restauratori, diagnosti, bibliotecari, archivisti che si sono resi disponibili sin dalle prime ore successive al terremoto”. 

Ultima modifica il Giovedì, 15 Settembre 2016 18:11


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