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Martedì, 20 Settembre 2016 10:36

Firenze. Corridoio Vasariano, ma quando riapre?

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Lo ha chiesto la Fiavet, sigla dei tour operator della Toscana, in una lettera alla Direzione degli Uffizi. La risposta del Direttore Eike Schmidt e infine la replica del sindacato

FIRENZE - Il 9 agosto il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, annunciava l’imminente e temporanea riapertura del Corridoio Vasariano. In una nota si specificava che la riapertura veniva consentita seguendo un particolare piano operativo, e che le visite sarebbero state sottoposte a una serie di vincoli ed obblighi legati appunto a questioni di sicurezza.

Dopo oltre un mese dall’annuncio di fatto il Corridoio non è stato riaperto per una serie di questioni tecniche e gestionali. Tuttavia nella giornata di ieri, 19 settembre, la Fiavet, sigla dei tour operator, ha scritto una lettera dal tono polemico, indirizzata alla Direzione del Museo, nella quale chiedeva una data precisa a cui fare riferimento per la riapertura. Ma quando riapre il Corridoio Vasariano? - questa la domanda della Fiavet.  Scrive infatti Pier Carlo Testa, presidente di Fiavet Toscana: “Ad oltre un mese dall'annunciata riapertura la Direzione non è ancora in grado di comunicare a noi tour operator una data a cui fare riferimento”. ”Avendo seguito giorno dopo giorno tutte le operazioni che sono state compiute dal giorno della chiusura - aggiunge la sigla - sappiamo che sono stati fatti da parte vostra degli sforzi notevoli. Da parte nostra abbiamo fatto il possibile per essere di supporto e suggerire soluzioni. Un numero ormai altissimo di visitatori di Firenze ha visto cancellate le prenotazioni fatte ed ha dovuto vivere la frustrazione di vedere negata una aspettativa spesso motivo del viaggio: l'immagine ed il prestigio della città  ha subito e continua a subire un danno grave, senza contare la perdita materiale”. “Solo lavorando tutti insieme possiamo creare le condizioni per ottimizzare la fruizione dell'immenso patrimonio culturale e portare benefici per tutta la collettività - conclude Testa -. “Con questo spirito chiediamo a tutte le parti uno sforzo per superare lo stallo e mettere codesta direzione degli Uffizi in condizione di indicarci al più presto la data della riapertura”.

Non si è fatta attendere la risposta di Schmidt, arrivata in serata.  In una nota il direttore ha quindi spiegato: "L'autorizzazione temporanea (fino al 30 novembre) dei Vigili del Fuoco ad aprire il Corridoio Vasariano è arrivata nel mese di agosto, quando gran parte del personale era in ferie. Come promesso, abbiamo immediatamente messo in atto tutti i provvedimenti richiesti dai Vigili del Fuoco per la formazione di personale specializzato in misure antincendio, condizione necessaria all'apertura a gruppi contingentati di visitatori. I corsi sono cominciati il 22 agosto". "Allo stesso tempo - continua il comunicato del direttore -  il nostro Ufficio Permessi e Concessioni, che è sempre rimasto in contatto con la Fiavet, ha predisposto un piano organizzativo delle visite, tenendo conto della scarsità degli addetti provvisti di patente apposita che possono essere impiegati in conto terzi (cioè, pagati extra dal concessionario). Malgrado il personale non sia ancora in piena forza, mercoledì 21 settembre sottoporremo il piano complessivo al tavolo sindacale, per la necessaria approvazione. Qualora essa venisse concessa, saremo pronti in pochi giorni ad aprire il Corridoio Vasariano”.  Per Schmidt quindi tutto ok, ci sarebbe ora solo da attendere il parere dei sindacati. 

Ma a quanto pare le cose non stanno proprio così. Nel frattempo arriva infatti la replica della CONF.SAL-UNSA Beni culturali che, tramite il suo rappresentante Learco Nencetti, stigmatizza la posizione di Scmhidt e dichiara: "La riapertura del Corridoio Vasariano non è soggetta ad alcuna Contrattazione od approvazione da parte dei Sindacati. Eventualmente, può (deve) essere fatta solo una informativa ai Sindacati ma la decisione contrattuale e di responsabilità spetta solo al dirigente (o Superiore Ministero), sempre nel rispetto della legge e dei regolamenti e, della Sicurezza per i Visitatori e dei lavoratori coinvolti", afferma il sindacato che conclude "Ogni affermazione contraria è solo perché si vuole scaricare ad altri le responsabilità del proprio Ufficio". Insomma a questo punto la domanda rimane ancora aperta. Quando riaprirà il Corridoio Vasariano?

Ultima modifica il Martedì, 20 Settembre 2016 18:54




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