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Giovedì, 29 Settembre 2016 16:57

Premio MAXXI. Dal 30 settembre in esposizione le opere dei finalisti

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Per questa edizione 2016 i lavori site specific dei quattro finalisti, Riccardo Arena, Ludovica Carbotta, Adelita Husni-Bey, ZAPRUDER filmmakersgroup, saranno esposti fino al 29 gennaio 2017. L’opera del vincitore sarà annunciata a novembre 2016

ZAPRUDER filmakersgroup Zeus Machine 2016 - foto Cecilia Fiorenza, courtesy Fondazione MAXXI ZAPRUDER filmakersgroup Zeus Machine 2016 - foto Cecilia Fiorenza, courtesy Fondazione MAXXI

ROMA -  Il Premio MAXXI,  il progetto per la promozione e il sostegno della giovane arte italiana, giunto alla ottava edizione, celebra i suoi quindici anni nei quali ha visto crescere e affermarsi nuove generazioni di artisti. Sono infatti 35 gli  artisti che, dal 2001 al 2014, hanno preso parte al Premio. Per molti esso questo ha rappresentato un importante trampolino di lancio, grazie al quale oggi sono affermati anche in ambito internazionale. Tra questi Mario Airò, Giorgio Andreotta Calò, Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Vanessa Beecroft, Rossella Biscotti, Lara Favaretto, Marinella Senatore, Nico Vascellari, Vedovamazzei, Francesco Vezzoli e molti altri.

Le opere sono state scelte da una giuria internazionale composta da Hanru Hou Direttore artistico MAXXI, Matteo Garrone regista, Helena Kontova  giornalista e critica d’arte, Anna Mattirolo Ministero dei Beni Culturali, Francesco  Manacorda Direttore Tate Liverpool e Adelina von Furstenberg curatore e Direttore e Fondatore di Art for The World, saranno esposte negli spazi a terrazze della Galleria 3 del MAXXI.

Il percorso della mostra, a cura di Giulia Ferracci, si apre con Zeus Machine del gruppo ZAPRUDER filmmakersgroup (2000), opera che parla di mito, mistero e scoperta. Prosegue con con La Luna in Folle di Adelita Husni-Bey  (classe 1985) riflessione su una società in cui realtà e finzione sono ormai completamente e pericolosamente compenetrati. Mentre Ludovica Carbotta (classe 1982), che da tempo si interroga sullo spazio abitato dall’uomo, porta al MAXXI un nuovo capitolo del progetto Monowe  (the city  museum),  presentato per la prima volta a Bologna nel 2016. Infine il percorso si chiude con Orient 1 – Everlasting Sea di Riccardo Arena (classe 1979), installazione composita e ricca di riferimenti che trae ispirazione dalle investigazioni culturali dell’artista in Russia e che dà forma alla tensione millenaria dell’uomo verso l’ignoto. 

L’opera del vincitore, che sarà annunciata a novembre 2016, entrerà a far parte della collezione permanente del MAXXi e a lui verrà dedicata una pubblicazione bilingue, con interviste, saggi e una sezione antologica dei più importanti testi critici pubblicati sul suo lavoro.

Inoltre in occasione dell’anniversario del premio,  la mostra si  arricchisce anche di una sezione documentaria dedicata alle sette precedenti edizioni: saranno esposti materiali di archivio, fotografie, video dei 35 artisti che, dal 2001 al 2014, vi hanno preso parte. La maggior parte dei lavori sono entrati a far parte della collezione del Museo.

Vademecum

MAXXI - Museo nazionale  delle arti del XXI secolo
www.fondazionemaxxi.it
info: 06.320.19.54; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
orario di apertura: 11.00 – 19.00 (mart, merc, giov, ven, dom) |11.00 – 22.00 (sabato)
chiuso il lunedì
Ingresso gratuito per studenti di arte e architettura dal martedì al venerdì

Ultima modifica il Giovedì, 29 Settembre 2016 17:20


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