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Lunedì, 07 Novembre 2016 16:46

Sedicesima Quadriennale di Roma, annunciati i vincitori

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I premi sono stati decisi da una giuria internazionale. A Rossella Biscotti il Premio Quadriennale 16, ad Adelita Husni-Bey il Premio illy Under 35. Due menzioni speciali a Alek O. e Quayola

Premiazione Q16 Biscotti, Bernabe, Husni-Bey_foto OKNOstudio Premiazione Q16 Biscotti, Bernabe, Husni-Bey_foto OKNOstudio

ROMA  – Sono stati annunciati, dal Presidente della Fondazione La Quadriennale di Roma Franco Bernabè, i premi della 16a Quadriennale d’arte, la più importante esposizione nazionale dedicata all’arte contemporanea italiana, in corso al Palazzo delle Esposizioni fino all’8 gennaio 2017. “Altri tempi, altri miti” è il titolo di questa edizione, promossa e organizzata da Fondazione La Quadriennale di Roma e Azienda Speciale Palaexpo. La mostra presenta 10 sezioni espositive ideate da 11 curatori, 99 artisti con 150 opere, tutte recenti, molte realizzate per l’occasione. 

I vincitori di questa edizione sono stati decisi da una giuria internazionale composta da Ferran Barenblit, direttore del MACBA - Museo di Arte Contemporanea di Barcellona, Volker W. Feierabend, patron della Fondazione VAF di Francoforte e Susanne Pfeffer, direttore del Museo Fridericianum di Kassel e prossimo curatore del Padiglione Germania alla Biennale di Venezia del 2017, cui si aggiunge Carlo Bach, direttore artistico di illy caffè, per il Premio illy Under 35.

Il Premio Quadriennale 16 di 20 mila euro è andato a Rossella Biscotti (Molfetta, 1978), che grazie a Grandi Stazioni Retail, avrà anche l’opportunità di una vetrina espositiva alla Stazione Termini. Si tratta di un’opera realizzata appositamente per la 16a Quadriennale ed è esposta nella sezione “De Rerum Rurale” a cura di Matteo Lucchetti. Il lavoro, una stampa fotografica e un testo a parete, descrive due viaggi. Il primo, evocato attraverso lo stralcio di leggi, è quello di un blocco di marmo e del suo ipotetico affondamento nel Mediterraneo. Il secondo, rappresentato da una carta nautica, è un tragitto dalla costa libica a quella siciliana.

I due viaggi sembrano non avere alcun legame, ma in realtà si incrociano in modo immaginario richiamandosi fortemente. Nel 2010 Rossella Biscotti vince come premio alla Biennale di Carrara un marmo di grandi dimensioni. L’artista decide di utilizzarlo in modo artistico progettandone un’azione di affondamento nel Canale di Sicilia, come simbolico omaggio alle vittime del traffico di migranti. Ma il suo intendimento si scontra con diverse difficoltà, prima fra tutte quella di individuare il corretto smaltimento in base alla legislazione vigente.  

La mappa si riferisce invece a un viaggio drammaticamente reale di esseri umani. Si tratta della riproduzione di un reperto che l’artista ha trovato nelle sue ricerche negli archivi della marina militare. E’ una carta nautica sui resti di una imbarcazione di legno distrutta dalle acque, disegnata a mano dagli scafisti per segnalare ostacoli e pericoli che avrebbero dovuto evitare per non essere intercettati.

L’opera dell’artista è stata premiata per le seguenti motivazioni: “La Giuria ha deciso di assegnare il Premio Quadriennale 16 a Rossella Biscotti per “Il viaggio” (2016), un’opera che, attraverso diversi livelli di significato, dà visibilità al dramma umano che si consuma ogni giorno nel Mar Mediterraneo. A partire da un precedente premio vinto alla Biennale di Carrara, la Biscotti genera un processo vicino alla realtà e attento a come l’arte opera. Il lavoro rovescia e ripoliticizza le pratiche artistiche che discendono dal minimalismo e dall’arte concettuale degli anni Sessanta, rivelandone tutto il potenziale e la complessità”.

Si aggiudica invece il Premio illy under 35 di 15 mila euro Adelita Husni-Bey (Milano, 1985).  Artista di origine e formazione italo-libica vive a New York,  per la Quadriennale ha presentato un video HD esposto nella sezione “La democrazia in America” a cura di Luigi Fassi. L’opera è l’esito di un workshop realizzato dall’artista con gli studenti di un liceo romano, invitati a dividersi in cinque categorie professionali (giornalisti, politici, lavoratori, attivisti e banchieri) per analizzare, nel corso di tre giorni di simulazione sociale durante un’ipotetica campagna elettorale, le relazioni di potere che caratterizzano la società capitalistica. All’interno di uno spazio di libera sperimentazione creativa, l’opera ha offerto ai giovani partecipanti la possibilità di assumersi delle responsabilità, facendoli confrontare con le dinamiche della democrazia contemporanea, dove gruppi di cittadini tra loro eterogenei operano con fini e obiettivi diversi, dando luogo a mediazioni, conflitti, convergenze.

La Giuria ha deciso di assegnare il Premio illy under 35 a Adelita Husni-Bey per “AGENCY-Giochi di potere” (2014), poiché si tratta di “un video che propone forme alternative di rappresentazione della vita politica e sottolinea il ruolo fondamentale dell’istruzione come base di fratellanza. Attraverso un intenso lavoro con un gruppo di adolescenti, l’opera propone una simulazione che segue le pieghe della realtà ed esamina come le decisioni sono prese nella società. Il risultato è un lavoro pieno di ottimismo che si giova della complicità dei protagonisti e del pubblico”.

Tra gli artisti under 35, due menzioni speciali a Alek. O (Buenos Aires, 1981) e Quayola (Roma, 1982).

Alek. O, artista under 35 di origine argentina che vive a Milano, ha ricevuto una menzione speciale dalla Giuria per l’opera “E già mattino” (2016), esposta nella sezione “La seconda volta” a cura di Cristiana Perrella. E’ un collage di manifesti per affissione stradale, ai quali, attraverso un processo di decostruzione e successiva rimessa in forma, l’artista dà una nuova vita che trattiene la memoria di quella precedente. Sul fondo azzurro, che ricopre l’intera parete di una sala, dato dalla giustapposizione dei vari toni di blue-black del retro dei manifesti, si stagliano forme irregolari dai colori brillanti, che ricordano la felicità dei papiers découpés matissiani.

Quayola, artista under 35 di origine romana che vive a Londra, è l’altra menzione speciale tra gli under 35 per l’opera “Lacoon #D20-Q1” (2016). L’artista, che partecipa alla 16a Quadriennale nella sezione “Cyphoria” a cura di Domenico Quaranta, parte da un clone 3D della scultura del Laocoonte per sviluppare le conseguenze estetiche della sua digitalizzazione, che da solido artefatto e da capolavoro immutabile, ne fa ne un oggetto liquido che può essere sottoposto alle più audaci variazioni.

Ultima modifica il Lunedì, 07 Novembre 2016 17:05




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