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Venerdì, 18 Novembre 2016 14:19

Vermeer al Museo Capodimonte di Napoli con la “La Suonatrice di liuto” fino a febbraio

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Questo capolavoro, un piccolo prezioso olio su tela databile al 1664, viene esposto per la prima volta a Napoli grazie a una intesa con il Metropolitan Museum di New York dove è conservato e che a sua volta riceverà capolavori del museo di Capodimonte

NAPOLI - “La Suonatrice di liuto”, il celebre dipinto del genio della pittura fiamminga Jan Vermeer, il 17 novembre è stato presentato al Museo Capodimonte di Napoli, dove sarà visitabile dal 18 novembre fino al 9 febbraio 2017. Sylvain Bellenger, festeggia dunque il suo primo anno di direzione del museo anche con l’allestimento di questa mostra, da lui rigorosamente curata nel minimo dettaglio.  

Il dipinto, tra le opere più importanti di Vermeer, che ci ha lasciato solo una esigua quantità di lavori, circa 40 in tutto, è conservato al Metropolitan Museum di New York. Questo capolavoro, un piccolo prezioso olio su tela databile al 1664, viene esposto per la prima volta a Napoli, grazie a una intesa con il museo newyorkese, che a sua volta riceverà alcuni capolavori del museo di Capodimonte. 

A partire dal 21 novembre, inoltre, l’opera sarà affiancata da un liuto di manifattura francese, proveniente dal Museo degli strumenti del Conservatorio di Parigi, realizzato nel 1644 ad opera del parigino Jean Des Moulins, e una carta geografica dell’Europa di Willem Blaeu, conservata dalla Società Napoletana di Storia Patria e restaurata per questa occasione. Oggetti questi che sono stati raffigurati da Vermeer nel dipinto, dove protagonista è una giovane donna seduta intenta ad accordare un liuto. Sul tavolo si trovano alcuni libri, mentre una grande carta geografica dell’Europa campeggia sul muro alle sue spalle. Protagonista oltre alla donna è la luce proveniente dalla finestra, che va ad illuminare il grande orecchino di perla a goccia e la collana che cinge il collo della giovane. 

Il Consigliere del Presidente per i Beni culturali Patrizia Boldoni, inaugurando l’esposizione, ha così commentato: "Napoli, per la prima volta, ha la possibilità di ospitare e ammirare un capolavoro di Jan Vermeer, uno dei più significativi pittori del Seicento in Europa. La mostra è il risultato di un intelligente scambio culturale con il Metropolitan Museum of Art di New York, dove sarà possibile ammirare i capolavori della collezione del museo napoletano. Sylvain Bellanger è l'autore di questo piccolo miracolo, che è anche un grande risultato della riforma Franceschini". "La Regione Campania, seguendo una logica di selezione basata sulla qualità,  - ha aggiunto Boldoni, ha  deciso di accompagnare il progetto-Vermeer, dopo averlo scelto, in un bando di evidenza pubblica destinato alla valorizzazione culturale della Campania, fra 300 proposte pervenute. La qualità progettuale messa in campo, ci spinge a seguire con particolare attenzione tutte le iniziative che Capodimonte, come gli altri Musei, intendono realizzare: un discorso sempre più ampio e produttivo col Mibact è la strada per mettere a sistema tutte le nostre eccellenze artistiche e culturali, facilitandone valorizzazione e fruizione e, con ciò, alimentando la crescita non solo culturale ma anche sociale del territorio. Sono queste le valenze che possono restituire a Napoli e alla Campania il ruolo che merita sul piano artistico-culturale" - ha concluso Boldoni. 

Ultima modifica il Venerdì, 18 Novembre 2016 14:32


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