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Giovedì, 22 Dicembre 2016 17:17

Messa in sicurezza la facciata della Basilica di San Benedetto a Norcia

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La "vela", come è stata rinominata la facciata rimasta in piedi dopo il sisma, sarà "ingabbiata" in una struttura alta 18 metri in tubi innocenti che impedirà qualsiasi spostamento

NORCIA (PERUGIA) - Il 22 dicembre la facciata della Basilica di San Benedetto a Norcia è stata messa in sicurezza. E’ stata infatti posizionata una struttura realizzata con dei tubi innocenti, alta circa 18 metri e pesante 22 tonnellate che, fissata su due piattaforme di cemento poste sul sagrato a ridosso della Basilica, la rendono stabile. 

Una sorta dunque di gabbia per impedire qualsiasi oscillazione o movimento della facciata. Luca Nassi, responsabile del Nucleo interventi speciali dei vigili del fuoco, ha spiegato: "Nei prossimi giorni sarà montata una grande travatura sul retro della facciata (in pratica quello che era lo spazio interno della chiesa ora crollata - ndr) a sua volta collegata con la 'gabbia’”. 

Il progetto della struttura è stato curato e diretto da Claudio Modena, ingegnere dell'Università di Padova, presente alle operazioni e condiviso dal Nis dei vigili del fuoco. Il lavoro è stato eseguito sotto la supervisione della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell'Umbria. L'intervento è stato finanziato dal Mibact. 

Il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha commentato: "Oggi è una giornata importante per Norcia. A meno di due mesi dal devastante sisma del 30 ottobre la riapertura del centro storico e la messa in sicurezza della facciata della Basilica di San Benedetto con l'innalzamento della grande gabbia in tubi innocenti sono i primi passi verso il ritorno alla vita e allo splendore di questo centro straordinario". "Ringrazio i tecnici del ministero dei beni culturali e del turismo - ha continuato Franceschini - che sin dalle prime ore dopo il sisma si sono impegnati senza tregua nel recupero e nella messa in sicurezza del patrimonio culturale in tutto il cratere, i vigili del fuoco per l'assistenza prestata con massima professionalità in ogni operazione, i volontari di protezione civile per l'opera sin qui svolta con passione e dedizione, gli strutturisti che hanno curato e diretto l'intervento sulla facciata della Basilica, premessa necessaria alle fasi successive di messa in sicurezza del resto dell'edificio" ha concluso il ministro.  

      

Ultima modifica il Venerdì, 23 Dicembre 2016 14:26


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