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Martedì, 24 Gennaio 2017 13:21

Italia contro i trafficanti di beni artistici con l'operazione "Pandora"

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La fase di azione coordinata centralmente da Interpol, insieme a Europol, Unesco and Wco, si è svolta a novembre e ha visto impegnati 18 Paesi per contrastare la commercializzazione di beni d’arte di provenienza illecita

Immagine di repertorio Immagine di repertorio

ROMA -  La settimana di azione coordinata, che si è svolta dal 17 al 23 novembre, ha impegnato il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, supportato dall’Arma territoriale e in collaborazione con la Direzione Centrale Antifrode e Controllo, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato.

Sono stati effettuati 315 controlli ad aree terrestri d’interesse archeologico e monumentale; sono stati verificati 139 esercizi antiquariali, case d’asta, gallerie, restauratori e trasportatori; controllate 105 opere in transito presso porti, aeroporti e aree doganali; contestate 6 violazioni amministrative; identificate 175 persone; denunciate 18 persone in stato di libertà;controllate 17 case d’asta on-line e verificato 3.886 beni nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, localizzando 19 opere su cui sono in corso indagini tese al recupero;sequestrati 249 beni culturali per un valore complessivo di 334mila200 euro. 

In particolare sono stati sequestrati: a Roma un sarcofago romano del I sec. d.C., un volume antico, parziale provento del furto, commesso a Mantova, nel marzo 2001, presso la locale Biblioteca "Teresiana”, un volume antico, parziale provento del furto perpetrato a Roma, tra il 2001 e il 2008, presso abitazione privata. A Calascio in provincia di L’Aquila sono stati sequestrati 10 reperti archeologici; a Bologna tre dipinti antichi, sottratti indebitamente a un antiquario locale; a Firenze 47 reperti archeologici e parte di epigrafe con iscrizione onorifica risultata mancante dal Museo Archeologico di Firenze; a Palermo ruolino ufficiali del XVIII Sec., reparto d’assalto “Fiamme Cremisi” della 1^ Guerra Mondiale; a Santa Maria a Monte (PI): 2 parti di colonne in pietra con plinto, di epoca medievale, verosimilmente provenienti da attività di scavo non autorizzate; a Sciacca (AG): 170 frammenti in ceramica di epoca greca, provento di scavi clandestini presso l’area denominata “Gola della Tardara”; a Torino una serigrafia raffigurante il “Volto di Albert Einstein”, falsamente attribuita all’artista Andy Warhol; a Saluzzo (CN): dipinto olio su tela del XVIII sec, raffigurante “Marina notturna” del Pittore Joseph Vernet, asportato, nel giugno 1995, ai danni di un privato di Torino; a Domodossola (VB) – presso il confine di Stato Italia- Svizzera: 7 dipinti olio su tela, raffiguranti “Ritratti Maschili e Femminili”, tutti del XIX sec; e infine a Povoletto (UD): pietra tombale del XVIII sec., asportata a fine anni ‘60, dalla Chiesa “San Cristoforo Martire” di Udine

L’operazione ha visto la partecipazione di 18 Paesi: Austria, Belgio, Bulgaria, Bosnia-Erzegovina, Cipro, Croazia, Germania, Grecia, Italia, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Spagna, Svizzera e Regno Unito.

Ultima modifica il Martedì, 24 Gennaio 2017 16:36


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