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Lunedì, 13 Febbraio 2017 11:19

Il 14 e il 15 febbraio nei cinema italiani il docufilm “Io, Claude Monet”

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Realizzato nell’ambito della stagione della Grande Arte al Cinema di Nexo Digital, il lungometraggio è un viaggio intimo nella vita del grande pittore impressionista attraverso le sue lettere agli amici e le sue opere riprese in alta definizione 

ROMA - Io, Claude Monet è il nuovo docu-film di Phil Grabsky che arriverà nei cinema italiani il 14 e il 15 febbraio 2017, distribuito da Nexo Digital con i media partner Sky Arte HD e MYmovies.it.

Il lungometraggio prende il via dagli scritti Monet (Parigi, 1840 – Giverny, 1926), accostati alle due  straordinarie opere conservate nei più importanti musei del mondo, riuscendo a rivelare la tumultuosa vita del pittore, tra momenti di intensa depressione e giorni di assoluta euforia creativa. 

Le lettere di Monet, riportate in vita dall’attore britannico Henry Goodman, narrano il percorso dell’artista da enfant prodige e appassionato caricaturista a maestro indiscusso di fama internazionale e registrano con attenzione gli incontri più importanti. Molte lettere mostrano la disperazione, i momenti di oscura depressione e anche il tentativo di suicidio, i problemi di salute, i lutti e le complesse relazioni con Camille Doncieux e Alice Hoschedé, prima e seconda moglie dell’artista. Altre celebrano invece le gioie della pittura e del mondo naturale. 

Io, Claude Monet ripercorre i luoghi in cui Monet dipinse e scrisse le sue lettere, da Honfleur a Étretat, da Parigi a Venezia, da Londra a Le Havre e dà inoltre spazio alla corrispondenza poco nota coi colleghi impressionisti Bazille, Manet e Pissarro e agli accesi scambi di opinione col mercante Paul Durand-Ruel, mostrando il rapporto spesso conflittuale di Monet con il mondo dell’arte.

Il regista Phil Grabsky spiega: “Amo molto lavorare sulle biografie degli artisti, perché quando si legge con attenzione la loro corrispondenza, quando si torna nei luoghi in cui hanno vissuto e si esaminano attentamente i dipinti che hanno realizzato, se ne rintraccia una personalità più ricca e sincera. È quanto accaduto con Monet. Non c’è nulla scontato in questo artista. Ciò che colpisce con maggior forza è la sua passione, la sua ricerca senza fine e, infine, la sua genialità”.

Ultima modifica il Martedì, 14 Febbraio 2017 09:20


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