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Venerdì, 17 Febbraio 2017 11:27

Guercino ritrovato in Marocco, Carabinieri e Mibact all'opera per il rientro in Italia

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Già nella tarda serata del 15 dunque, i Carabinieri del TPC hanno risposto all'attivazione con un messaggio urgente che, attraverso Interpol Roma, è giunto al collaterale Ufficio di Rabat con la richiesta di porre in sicurezza la tela, a disposizione delle Autorità italiane

Guercino "Madonna coi santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo", 1639 Guercino "Madonna coi santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo", 1639

MODENA -  In relazione alla tela del Guercino rinvenuta in Marocco, la Procura di Modena ha confermato che il quadro, del cui rinvenimento si è avuta comunicazione nella serata del 15 febbraio, attraverso canale INTERPOL, è effettivamente l'olio su tela, raffigurante “Madonna con i Santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo” del noto pittore Giovanni Francesco Barbieri detto “Guercino”, trafugato a Modena nella Chiesa "San Vincenzo" tra il 10 ed il 13 agosto 2014.

In una nota si specifica che le indagini sono sempre proseguite con il massimo impegno sia da parte dell’Autorità Giudiziaria, (PM dr.ssa Claudia Ferretti), sia da parte dei Carabinieri della Tutela del Patrimonio Culturale, nonché con il coinvolgimento di altre Forze di Polizia.

Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, attraverso la propria Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti, ha immediatamente identificato il dipinto. Nella tarda serata del 15 dunque, i Carabinieri del TPC hanno risposto all'attivazione con un messaggio urgente che, attraverso Interpol Roma, è giunto al collaterale Ufficio di Rabat con la richiesta di porre in sicurezza la tela, a disposizione delle Autorità italiane.

Il ritrovamento in Marocco conferma l'orientamento delle attività investigative, mai interrotte, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Modena - continua la nota.  Attraverso il Comando Carabinieri TPC, inoltre, sono state richieste immediate informazioni di dettaglio al fine di ricostruire il contesto del recupero in correlazione alle indagini. 

In queste ore, sono già attivi i contatti aperti dal MIBACT e MAECI, per giungere nel minor tempo possibile al rimpatrio dell’opera. 

Ultima modifica il Venerdì, 17 Febbraio 2017 12:13

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