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Venerdì, 17 Febbraio 2017 16:15

Napoli omaggia Kounellis con un Metro Art Focus Tour

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L'ex sindaco Bassolino: "Kounellis ha amato Napoli in un modo del tutto speciale. Non ha mai smesso di frequentare la nostra città e di partecipare attivamente al dibattito culturale. Ci mancheranno le opere che non potrà realizzare e ci mancheranno il suo pensiero e la sua voce”

Napoli, Stazione Dante. Jannis Kounellis, Senza titolo, 2001 Napoli, Stazione Dante. Jannis Kounellis, Senza titolo, 2001

NAPOLI -  L'Azienda Napoletana Mobilità e il Comune di Napoli - Assessorato alla Cultura rendono omaggio al maestro dell’Arte Povera, Janis Kounellis, con un Metro Art Focus Tour, una passeggiata speciale per l’artista. Kounellis è autore di una delle opere d’arte più amate della metropolitana. Si tratta del “Mulino” la grande opera pubblica in ferro realizzata dall’artista nel 1998, dal quale lunedì 20 febbraio partirà la passeggiata culturale, che proseguirà verso la vicina stazione Toledo (h. 17.30 ca.) in cui l'omaggio di William Kentridge con il suo "uomo-mulino" nel grande mosaico del piano atrio, offrirà lo spunto per approfondire la centralità della figura di Kounellis nello scenario internazionale. Il tour, guidato da Maria Corbi, storico dell'arte arte ANM, terminerà alla stazione Dante, dove Kounellis nel 2001 ha realizzato la celebre opera site-specific Senza Titolo, con pezzi di rotaia sotto cui vi sono state incastrate scarpe a simboleggiare l'incessante fluire dei pendolari e delle loro vite, opera ribattezzata ironicamente dai napoletani "'a scarpiera".

Al Tour parteciperà anche l'architetto Renaldo Fasanaro di Metropolitana di Napoli, che arricchirà il percorso attraverso il racconto diretto dell'incontro con l'artista e della genesi dell'opera. 

L’ex sindaco di Napoli Antonio Bassolino, che per le stazioni della metro, volle proprio delle opere di Kounellis, scrive oggi sul suo profilo Facebook: "Jannis Kounellis era nato in Grecia ma si è sempre sentito italiano. Aveva scelto l'Italia come sua patria artistica. E' stato un maestro dell'arte contemporanea, un innovatore radicale del linguaggio della pittura, ma anche un erede dichiarato di Masaccio e di Caravaggio. La centralità dell'uomo, il punto di vista dell'uomo, la vita reale dell'uomo sono stati da sempre al centro della sua visione. Dalla grande tradizione italiana aveva appreso che l'arte e' una presa di posizione sul proprio tempo e sulla storia, un modo di concepire il mondo e di viverlo. Ha girato il pianeta in lungo in largo, ha esposto i suoi lavori in tutti i più importanti musei. E' stato internazionale per vocazione e per prestigio. Kounellis ha amato Napoli in un modo del tutto speciale. Dal 1969, data della sua prima mitica mostra nella galleria Amelio, a piazza Plebiscito nel 1996 e nel 2006 con la retrospettiva che inaugurò il museo Madre e con tanti altri passaggi (tra i quali anche l'installazione permanente dal 1999 in via Ponte di Tappia) non ha mai smesso di frequentare la nostra città e di partecipare attivamente al dibattito culturale. Ci mancheranno le opere che non potrà realizzare e ci mancheranno il suo pensiero e la sua voce”. 

Ultima modifica il Venerdì, 17 Febbraio 2017 16:27

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