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Venerdì, 24 Febbraio 2017 14:19

Michelangelo e Sebastiano del Piombo alla National Gallery di Londra

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La mostra include prestiti eccezionali e offre ai visitatori un'occasione unica per godere di tesori artistici che per secoli non hanno lasciato le loro collezioni. Uno dei prestiti chiave è rappresentato dalla "Pietà di Viterbo" di Sebastiano del Piombo

Sebastiano del Piombo, Resurrezione di Lazzaro, particolare - 1517/19 Sebastiano del Piombo, Resurrezione di Lazzaro, particolare - 1517/19

LONDRA  - La National Gallery di Londra rende omaggio a Michelangelo Buonarroti e a Sebastiano Del Piombo in una grande mostra dal titolo Michelangelo e Sebastiano. Un Incontro di Idee.

La mostra, che aprirà i battenti il 15 marzo, esplora la collaborazione e l’amicizia tra i due artisti, complementari e diversi allo stesso tempo. In esposizione un nucleo di 70 opere tra dipinti, sculture, disegni e lettere che testimoniano il rapporto professionale e umano tra i due grandi artisti, conosciutisi a Roma nel 1511, quando Michelangelo stava già lavorando o al soffitto della Cappella Sistina. 

Tra le opere in esposizione verrà presentata al pubblico la Pietà di Viterbo (1512-16), che segna l'inizio della collaborazione tra i due ed è considerato il primo notturno per dimensioni e resa atmosferica della storia dell'arte, il Cristo risorto, monumentale scultura di marmo realizzata da Michelangelo nel 1514-15 e prestato dalla Chiesa di S. Vincenzo Martire di Bassano Romano, la decorazione della Cappella Borgherini in San Pietro in Montorio a Roma (1516 -24) e la Resurrezione di Lazzaro di Sebastiano del Piombo (1517-19). In questo dipinto Michelangelo è intervenuto nella fase avanzata del dipinto. 

L’amicizia tra i due artisti durò più di venticinque anni, ben oltre il trasferimento a lungo termine di Michelangelo nella sua nativa Firenze (1516) e la morte di Raffaello (1520). Si concluse aspramente dopo il ritorno permanente di Michelangelo a Roma per dipingere il Giudizio Universale nella Cappella Sistina, apparentemente a causa di un diverbio sulla tecnica pittorica. La loro collaborazione si sviluppò durante un momento particolarmente drammatico per l'Italia: tra rivoluzione, guerra e scisma teologico, ma anche di grande energia intellettuale e innovazione artistica. 

Uno dei prestiti chiave di questa esposizione londinese è rappresentato proprio dal Compianto su Cristo morto, noto come la Pietà di Viterbo, che il 25 febbraio lascerà il museo civico di Viterbo dove è custodita. Raramente esposto fuori dall'Italia, è anche il primo grande paesaggio notturno nella storia, originale nell'iconografia per la separazione del Cristo dal grembo della madre. 

Fino al 28 febbraio il capolavoro, prima di partire alla volta di Londra, resterà custodito in un caveau climatizzato del deposito della ditta Arteria che ne cura smontaggio e trasporto. Le operazioni di smontaggio dell’opera sono state effettuate sotto il coordinamento della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio. 

Il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, ha sottolineato: "La National Gallery mostrerà l'opera di Sebastiano del Piombo a un pubblico internazionale, il nostro museo civico il prossimo primo marzo accoglierà la Madonna col Bambino, tra San Giovanni Battista e Maria Maddalena di Andrea Mantegna, esposta e conservata all'interno della stessa National Gallery. Uno scambio artistico e culturale di grande valore tra Viterbo e Londra". 

Matthias Wivel, curatore del Credit Suisse per la mostra spiega: "Questa è la prima esposizione del suo genere mai allestita e la prima a presentare l'opera di Sebastiano nel Regno Unito. Sebbene altamente stimato tra i collezionisti nel secolo XIX, Sebastiano è stato emarginato nell'immaginario collettivo in gran parte a causa della sua stretta associazione con Michelangelo, Raffaello e Tiziano. Spero che questa mostra possa incoraggiare un nuovo punto di vista su questo grande artista originale, evidenziando anche un aspetto trascurato dell'attività di Michelangelo". 

La mostra rimmarrà aperta al pubblico fino al 25 giugno 2017. 

 

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 24 Febbraio 2017 15:00

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