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Lunedì, 15 Febbraio 2016 11:35

Berlino. Ai Weiwei, nuova installazione in omaggio ai migranti

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Sono 14mila i giubbotti arancioni che da sabato 13 febbraio ricoprono le colonne della Konzerthaus di Berlino (Il teatro dell’opera)

BERLINO - Si tratta di una nuova installazione di Ai Weiwei, l’artista, attivista cinese, che ha voluto ancora una volta focalizzare l’attenzione sul tema dei rifugiati e dei migranti. Di recente la sua foto, in cui da protagonista riproponeva l’immagine del piccolo Aylan, il bimbo morto annegato in fuga dalla guerra, riverso sulla spiaggia, aveva destato non poche polemiche e critiche.

Oggi Ai Weiwei propone una nuova interpretazione della tragedia che ormai non manca di riempire le pagine delle cronache. Questi che “adornano” le colonne del teatro dell’opera, sono quegli stessi giubbotti, fabbricati in Turchia a poco prezzo, ma rivenduti  a “caro” prezzo ai profughi per le loro traversate spesso dall’esito drammatico. Basti pensare che solo lo scorso anno sono stati più di 3.700 e quest’anno oltre 400 i migranti che hanno perso la vita nella traversata del Mediterraneo.

L’installazione, trovandosi nella piazza centrale di Gendarmenmarkt, lunedì 15 febbraio sarà visibile in occasione del  della consegna dei premi del gala 'Cinema per la pace', nell’ambito della Berlinale. 

Ultima modifica il Lunedì, 15 Febbraio 2016 11:41


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