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Giovedì, 20 Aprile 2017 15:31

Il Ritratto del conte Antonio di Porcia di Tiziano al grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino

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L'esposizione dell'opera, proveniente dalla Pinacoteca di Brera di Milano, si inserisce nella rassegna "L'ospite illustre", che propone nelle Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo un'opera di rilievo in prestito temporaneo da prestigiosi musei italiani e stranieri

Ritratto del conte Antonio Porcia. Tiziano Vecellio · Pinacoteca di Brera Ritratto del conte Antonio Porcia. Tiziano Vecellio · Pinacoteca di Brera

TORINO  - A partire dal 21 aprile fino al 4 maggio prossimo sarà esposto al 36esimo piano del grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino, il Ritratto del conte Antonio di Porcia di Tiziano, opera proveniente dalla collezione della Pinacoteca di Brera di Milano. 

Il dipinto appartiene alla piena maturità  di Tiziano e fu realizzato in un periodo in cui la fama dell'artista aveva raggiunto un livello internazionale. L'esposizione si inserisce nella rassegna 'L'ospite illustre', che propone nelle Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo un'opera di rilievo in prestito temporaneo da prestigiosi musei italiani e stranieri. 

"L’opera, capolavoro del Cinquecento - come  ha sottolineato Vittorio Meloni, direttore relazioni esterne Intesa Sanpaolo - sarà inserito in un ambiente di prorompente modernità, circondato dalla natura della serra bioclimatica e dal panorama unico che si gode al 36esimo piano”.

Michele Coppola, responsabile Attività culturali Intesa Sanpaolo ha spiegato: "Il prestito da Brera dell'opera di Tiziano è  frutto di una collaborazione da tempo consolidata tra la banca e l'importante museo milanese e rappresenta un tassello del vasto programma di valorizzazione del patrimonio artistico nazionale che stiamo sviluppando in sinergia con le principali istituzioni culturali".

"Dobbiamo valorizzare le collezioni permanenti. La cultura non è  uno spot, non si va in un museo una sola volta nella vita". Questo è invece l’invito di James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera. "Non conta solo il numero dei visitatori - ha detto ancora Bradburne - ma quello dei fruitori, delle persone che tornano al museo. Bisogna costruire un'offerta culturale di consuetudine, non di spot. Il museo deve creare nuove conoscenze, consentire il restauro di opere e avere influenza sulla vita del visitatore. Deve essere il luogo dove si riscopre se stessi. la strada è quella che stiamo sperimentando a Brera con i Dialoghi, confronti o conversazioni fra capolavori dell'arte".

La mostra sarà aperta al pubblico dalle 10 alle 21 nei giorni festivi e dalle 16 alle 21 nei giorni feriali, chiusa il 27 aprile. L'ingresso è  gratuito, con prenotazione obbligatoria sul sito.

Ultima modifica il Giovedì, 20 Aprile 2017 15:37

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