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Venerdì, 21 Aprile 2017 11:00

I Carabinieri recuperano beni sottratti in Italia ed esportati negli Usa. Foto

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Si tratta di due manoscritti del XIV e XV sec., un libro della fine del XVI sec. e 198 monete di origine romana. L'operazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra Homeland Security Investigations, Immigration and Customs Enforcement e il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

BOSTON - Il 19 Aprile, a Boston (USA), si è svolta presso la Boston Public Library, alla presenza del Sindaco di Boston, dott. Marty Wash, del Console Generale d’Italia a Boston, dott. Nicola De Santis, e di Beth Prindle, Head of Special Collections della Boston Public Library, la cerimonia di restituzione al Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, di una serie di beni sottratti dall’Italia ed esportati negli Stati Uniti. I beni erano stati sequestrati dalle Autorità statunitensi per violazioni in materia di importazione e commercializzazione di beni culturali rubati.

Si tratta di vari oggetti di grande pregio. Tra questi due manoscritti, di importante valore storico culturale, del XIV e XV sec., denominati “Mariegola della Scuola Grande di Santa Maria di Valverde della Misericordia” e “Mariegola della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista”, entrambi rubati nel 1949 dal l’Archivio di Stato di Venezia. La “mariegola” che in latino “matricula” o, ancora, definita “Regola Madre” è quel libro in cui venivano raccolte le leggi sistematiche di alcune corporazioni di arti e anche di luoghi di culto, statuti di confraternite religiose o di corporazioni laiche. Nel 1950, furono individuati e processati i responsabili del furto, ma i beni non furono recuperati. Solo nel 2013, la “Mariegola della Scuola Grande di Santa Maria di Valverde della Misericordia” e una pagina miniata appartenente alla “Mariegola della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista” sono state individuate tra le collezioni della Boston Public Library. In forza di una Commissione di Rogatoria internazionale inviata agli USA dall’Autorità Giudiziaria di Venezia, i beni sono stati sequestrati dall’Homeland Security Investigations (HSI) - Immigration and Customs Enforcement (ICE) e la Boston Public Library ha rinunciato al possesso agevolandone, così, la restituzione all’Italia. 

Restituito anche un pregiato volume della fine del XVI sec., asportato dalla biblioteca arcivescovile “L. Torres” di Monreale (Palermo), scritto da Bernardino Telesio, con la firma del Cardinale Ludovico II de Torres, Arcivescovo di Monreale dal 1588 fino alla sua morte avvenuta nel 1609 (i libri personali dell'Arcivescovo portavano la sua firma in prima pagina. Tutta la sua collezione è stata donata alla libreria intitolata in suo onore ed era protetta da una bolla di Papa Clemente VIII del 1593). 

Il libro, segnalato come rubato in circostanze sconosciute e localizzato nel catalogo della Boston Public Library dal Direttore della biblioteca arcivescovile di Monreale, era stato legittimamente acquistato dall’istituzione statunitense nel 1980. Informata delle prove raccolte dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale a sostegno dell’identificazione del volume acquisito per quello rubato a Monreale, la Boston Public Library ha spontaneamente rinunciato alla proprietà del bene, consegnandolo all’HSI-ICE per la restituzione al Governo italiano.

Tra i beni recuperati anche 198 monete di origine romana, nella maggior parte risalenti al periodo dell'imperatore Costantino I (337 d.C. circa). 

Nel 2014, l’Ufficiale di collegamento dell’HSI-ICE a Roma aveva informato il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di una spedizione sospetta giunta dagli Emirati Arabi Uniti a una persona di Cincinnati, nota a quel Servizio per precedenti legati al traffico di beni culturali.  Grazie agli accertamenti condotti congiuntamente dall’HSI-ICE e dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, è stato possibile dimostrare che le 198 monete romane, oggetto della spedizione, di recente, erano state scavate clandestinamente in Italia e illecitamente esportate.

Durante la cerimonia, l'Agente Speciale dell’HSI-ICE di Boston Matthew Etre, ha sottolineato: “Il furto di antichità culturali impoverisce una nazione della sua storia, la sua gente del loro orgoglio e identità privandola di quei riferimenti storici fondamentali che un paese può consegnare alle generazioni future”.

Questo importante evento è l’ulteriore dimostrazione della straordinaria collaborazione tra Homeland Security Investigations, Immigration and Customs Enforcement e il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

Ultima modifica il Venerdì, 21 Aprile 2017 11:11

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