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Venerdì, 05 Maggio 2017 11:01

"I Musici" di Caravaggio in esposizione a Napoli

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La tela, realizzata dal pittore lombardo nel 1595, sarà visitabile da sabato 6 maggio fino al 16 luglio, alle Gallerie d'Italia-Palazzo Zevallos, sede museale di Intesa Sanpaolo

Michelangelo Merisi da Caravaggio, I Musici - 1595 olio su tela Metropolitan Museum of Art, New York Michelangelo Merisi da Caravaggio, I Musici - 1595 olio su tela Metropolitan Museum of Art, New York

NAPOLI - Dopo il prestito del "Martirio di Sant'Orsola" di Caravaggio, presentato al MET di New York lo scorso 13 aprile, nell’ambito del programma di scambi tra sedi museali, è arrivato a Napoli, alle Gallerie d'Italia-Palazzo Zevallos proveniente dal Museo newyorkese, il dipinto del Caravaggio "I Musici".  Si tratta terzo appuntamento della rassegna L’Ospite illustre che ha visto in precedenza l’esposizione del celebre “Ritratto d’uomo” di Antonello da Messina, prestato da Palazzo Madama a Torino e l’“Arlecchino allo specchio” di Pablo Picasso, proveniente dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid.

La tela, realizzata dal pittore lombardo nel 1595, sarà visitabile da sabato 6 maggio fino al 16 luglio nella sede museale di Intesa Sanpaolo in via Toledo.  L’esposizione, aperta dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 20 con ingresso gratuito, rientra nell’ambito del primo Festival di Sky Arte, di cui Intesa Sanpaolo è main partner. Alle ore 16 di sabato, sempre nell’ambito del festival, è prevista una lezione di Claudio Strinati a Palazzo Zevallos di Stigliano, in cui lo storico dell’arte guiderà il pubblico in un racconto sulla vita e l'opera dell'artista. 

Il quadro, commissionato al pittore dal cardinale Francesco Maria Del Monte rappresenta una complessa allegoria pagana in cui tre giovani musicisti vestiti all'antica in un ambiente angusto sono in procinto di iniziare a suonare presente sulla scena, seminudo, Cupido intento a staccare un grappolo d'uva, un gesto che può essere letto in chiave erotica a suggellare l'intimità della riunione dei tre giovani amici musicisti. La tela è stata posseduta da personaggi come il cardinale Richelieu e la duchessa di Aguillon, fino alla sua riscoperta grazie allo storico dell’arte britannico Denis Mahon che nel 1952 lo attribuì a Caravaggio.

Questo ritorno dell’opera in Italia è anche l'occasione per approfondire alcuni temi legati alla prima maniera romana del maestro e analizzare aspetti inediti relativi alla partitura musicale riprodotta nel dipinto. 

Ultima modifica il Venerdì, 05 Maggio 2017 11:33

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