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Mercoledì, 10 Maggio 2017 15:51

Venezia. La Fondazione Querini Stampalia presenta "Svolgimento di un quadro" di Maria Morganti

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L'installazione permanente, a cura di Chiara Bertola, realizzata per la Caffetteria della Fondazione, vede la presenza degli arazzi della manifattura tessile Bonotto, progettati insieme all'artista per l'occasione

Svolgimento di un quadro |  Development of a Painting Progetto per la Caffetteria Mario Botta alla Fondazione Querini Stampalia  |  Project for the Mario Botta Café at the Fondazione Querini Stampalia Gli Arazzi di Bonotto | Textiles by Bonotto Courtesy Fondazione Querini Stampalia, Venezia Photo Maria Morganti Svolgimento di un quadro | Development of a Painting Progetto per la Caffetteria Mario Botta alla Fondazione Querini Stampalia | Project for the Mario Botta Café at the Fondazione Querini Stampalia Gli Arazzi di Bonotto | Textiles by Bonotto Courtesy Fondazione Querini Stampalia, Venezia Photo Maria Morganti

VENEZIA - In occasione della  57. Esposizione  Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia è stata inaugurata l’installazione dell'artista milanese Maria Morganti, dal titolo Svolgimento di un quadro, a cura  di Chiara Bertola, realizzata appositamente per la Caffetteria della Fondazione Querini  Stampalia. 

I  progetti  di arte contemporanea della  Fondazione Querini Stampalia si sviluppano nel e per lo spazio della  Fondazione, perché  si considera prima di tutto il luogo come  materia  e soggetto, capace di esprimere  il ruolo di un’istituzione  che  vuole agire  in relazione con il proprio  tempo. Il luogo in questo modo si lascia quindi permeare da altri sguardi, senza cristallizzarsi in un’unica forma, testimoniando il dialogo tra i linguaggi dell’arte e il pubblico. 

Molti gli artisti che nel tempo si sono misurati con la memoria del Museo, con lo spazio contemporaneo e sperimentale ridisegnato da Carlo Scarpa, ma anche con la facciata cinquecentesca del Palazzo.

Per questo nuovo progetto curatoriale, Maria Morganti è stata invitata a mettersi in relazione con la Caffetteria,  progettata dall’architetto Mario Botta. L'installazione permanente vede coinvolte le pareti di questo spazio, rivestite da arazzi creati e sviluppati in stretta collaborazione con Bonotto, una delle manifatture tessili più creative al mondo.

L’artista ha sviluppato il progetto partendo dal Quadro per la Sala dell’800, da lei stessa dipinto nel 2008, durante  le visite alle Collezioni del Museo. Prendendo infatti spunto dai colori dei dipinti esposti e in particolare dal fiore tra i capelli de La Modella, 1910 di Alessandro Milesi, come fosse la tavolozza sulla quale il pittore ha ragionato sui propri colori, l'artista  nel corso di ogni visita, ne ha accolto uno, lo ha portato con sé nel suo studio e lo ha materializzato in uno strato di pittura sulla tela. Il suo quadro è l’esito della sovrapposizione di queste esperienze. 

Per la realizzazione di Svolgimento di un quadro l’artista spiega: “Ho percepito l’architettura, ho sentito lo spazio di Mario Botta come il luogo che dava la possibilità al mio colore di adagiarsi, di stare, di prendere il suo spazio. Ogni singolo colore è espressione di un’emotività incontrollata  e ha  bisogno  di essere  tenuto, com-presso,  abbracciato, accolto. […] E così accade che la voce dell’architetto si sovrapponga a quella  del pittore”.

Ciò che muove Maria  Morganti  in questo  progetto è quindi la relazione, la sintonia, la ricerca di similitudini, uguaglianze e non differenze, la consapevolezza che partendo dai punti di contatto, dall’aderenza con un’altra esperienza possono  nascere nuove congiunture. 

Questo è quanto accaduto anche con  la manifattura  tessile Bonotto con  cui Morganti  è  riuscita  a confrontarsi  in maniera empatica.

“L’opera si compie nella sua interezza, quando saliamo al secondo piano e ritorniamo di fronte al quadro nella Sala  dell’800 del Museo. Qui il cerchio si chiude,  il progetto si attua nel momento in cui ricomponiamo, attraverso  la nostra percezione, il processo a ritroso nel tempo.  L’immaginazione torna dove le cose sono nate.”

Ultima modifica il Mercoledì, 10 Maggio 2017 16:53

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