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Venerdì, 30 Giugno 2017 17:13

VolareArte, gli Aeroporti di Pisa e Firenze trasformati in musei. Foto

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Protagoniste nei due aeroscali 11 sculture dell’artista Helidon Xhixha che fino al 29 ottobre è in mostra anche alla Galleria degli Uffizi, Giardino di Boboli con una personale curata dal Direttore Eike Schmidt

FIRENZE -  È stata inaugurata il 29 giugno la nuova edizione di VolareArte, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Henraux e da Toscana Aeroporti, che vede protagonisti i due aeroporti di Pisa e Firenze, letteralmente invasi dall’arte.

In questa edizione è la scultura di Helidon Xhixha a farla da padrona. Per Pisa si tratta della quarta edizione, a Firenze, è invece il secondo step di questa iniziativa che otto anni fa, prima in Italia, ha portato la scultura dentro e fuori l’aerostazione a stretto contatto con il pubblico dei passeggeri. Grazie a questa iniziativa è l’arte ad accogliere l’enorme flusso di turisti che fra Pisa e Firenze sbarcano in Toscana attratti dal grande patrimonio storico-artistico della regione e dell’Italia.

Così i due aeroporti si propongono come museo aperto a tutti, dalla fruibilità semplice e diretta. L’arte è proposta come bene comune che si muove per incontrare e interagire con ogni pubblico, che è anche la mission della Fondazione Henraux. L’edizione 2017/2019 di VolareArte vede l’installazione di nove opere all’aeroporto di Pisa e di due all’aeroporto di Firenze. Tutte le undici sculture sono monumentali.

Particolarmente ricco è il percorso espositivo nell’aerostazione di Pisa, che presenta negli spazi esterni: “Nature” in Bianco Altissimo, “Carved Dream” in Statuario Macchietta e “Consciousness” in Calacatta, cui sono affiancate le grandi sculture in acciaio, “Oceano”, “Terra ferma”, “Sirena”, “Elliptical reflection” e “Fiamma”.

All’interno dell’aerostazione è installata “Etere” in acciaio inox lucidato a specchio. Firenze ospita: “New Beginnings” in marmo Versilys e “Diversity” in acciaio lucido.

Helidon Xhixha negli ultimi decenni si è imposto quale personalità di spicco della scena contemporanea, ottenendo grande successo di critica internazionale. La visione e la tecnica innovativa di Xhixha, che attualmente vive tra Milano e Dubai, si traducono in un’arte pubblica monumentale che ridefinisce il rapporto tra la scultura e l’ambiente circostante.

Le sue opere hanno caratteristiche innovative particolari, con speciali effetti plastici e luminosi che derivano dalla capacità di far scaturire dalla materia una vitalissima energia che produce un’articolata e imprevedibile dialettica di vibranti configurazioni. L’artista si è dichiarato particolarmente felice di “trasformare l'aeroporto in un museo a cielo aperto, donando l'opportunità ai suoi passeggeri di apprezzare la bellezza dell'arte, come fatto straordinario. L'aeroporto è un luogo dove di solito prevale la fretta, tra le varie operazioni legate alle pratiche di partenza e arrivo, ma grazie all'arte, si trasforma in uno spazio più bello ed accogliente che favorisce le relazioni umane ed arricchisce la nostra connessione con il patrimonio culturale".

Oltre ad essere un’esposizione d’arte, visti i luoghi ospitanti, VolareArte è anche un percorso etico, realizzato nel rispetto della moltitudine di identità culturali che si muovono all’interno di un aeroporto: così il viaggio apre il suo spazio all’arte. Sempre in Toscana, in questo periodo e fino al 29 di ottobre, la Galleria degli Uffizi, Giardino di Boboli, propone una importante personale di Helidon Xhixha curata dal Direttore Eike Schmidt.

Ultima modifica il Venerdì, 30 Giugno 2017 17:22


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