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Venerdì, 07 Luglio 2017 11:14

Alla Biblioteca Reale di Torino in mostra l'Autoritratto di Leonardo

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La mostra dà anche il via alle celebrazioni del 2019 per i 500 anni dalla morte di Leonardo, una tappa di avvicinamento per valorizzare il contesto nel quale si muoveva il Maestro

TORINO - L’”Autoritratto" di Leonardo Da Vinci è protagonista della mostra "Intorno a Leonardo. Disegni Italiani del Rinascimento”, ospitata dal 7 luglio al 15 settembre 2017 alla Biblioteca Reale di Torino. 

Insieme al celebre "Autoritratto", divenuto simbolo del genio del genio rinascimentale, che riporta un uomo canuto, con capelli e barba lunghi, stempiato, dallo sguardo corrucciato e severo, sono esposti altri 43 disegni italiani del '400 e del '500, opere di artisti citati da Giorgio Vasari nelle sue Vite, vero e proprio filo conduttore dell'esposizione. 

In particolare a fare da contraltare all’Autoritratto Leonardesco c'è in esposizione uno studio di Michelangelo per il volto della Sibilla Cumana, dipinta sulla volta della Cappella Sistina. 

Mario Epifani, curatore dell’esposizione, ha spiegato:  "La particolarità della mostra è che consente di indagare il disegno come strumento di lavoro dell'artista. E' un po' un guardare dietro le quinte dei grandi artisti, perché la maggior parte di questi disegni non era destinata al pubblico, ma si tratta di studi, appunti”. "Leonardo - ha aggiunto Epifani - come disegnatore è un attento indagatore della natura, è un artista scienziato, mentre Michelangelo è un disegnatore più astratto, non usa il disegno come mezzo per indagare la realtà”. 

Tra i capolavori esposti anche un disegno giovanile di Raffaello e alcune opere di alcuni suoi allievi come Giulio Romano e Perin del Vaga. Infine tra le rarità anche uno dei pochi disegni del veneziano Lorenzo Lotto. 

Nella mostra, i disegni sono disposti in modo tale da illustrare l'evoluzione dell'arte italiana secondo il racconto vasariano: dal Rinascimento toscano e veneto a Leonardo. A Vasari, architetto e pittore al servizio del granduca di Toscana Cosimo de’ Medici, si deve la codificazione di molti concetti che oggi diamo per scontati: il ruolo delle tre arti ‘maggiori’ (architettura, scultura e pittura), la periodizzazione storico-artistica per cronologia e per scuole, la visione evolutiva del Rinascimento italiano che raggiunge il suo culmine con Michelangelo, il concetto di Manierismo.

La mostra sarà aperta, a partire dal 7 luglio, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18,30 e sabato dalle 9 alle 14. 

Ultima modifica il Venerdì, 07 Luglio 2017 11:30


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