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Martedì, 11 Luglio 2017 10:28

Galleria Nazionale di Roma, due nuovi arrivi per la mostra "Time is out of joint"

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Due installazioni della giovane artista Silvia Giambrone, dal titolo 'Campo di Battaglia' e 'Senza titolo con spine', selezionate dalla direttrice del museo Cristiana Collu nell’ambito del progetto 'Level 0 di ArtVerona 2016'

Silvia Giambrone, Senza titolo con spine, 2017 Giuseppe Pellizza da Volpedo, Cartone per “Il Quarto Stato”, 1898–1899 © Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma Silvia Giambrone, Senza titolo con spine, 2017 Giuseppe Pellizza da Volpedo, Cartone per “Il Quarto Stato”, 1898–1899 © Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma

'Time is Out of Joint’, allestita alla Galleria Nazionale di Roma, si arricchisce di due nuove opere selezionate dalla direttrice Cristiana Collu nell’ambito del progetto 'Level 0 di ArtVerona 2016', con il quale 14 direttori dei principali musei di Arte contemporanea hanno scelto alcuni artisti in fiera per promuoverli nella propria programmazione.

Si tratta di due installazioni della giovane artista agrigentina, classe 1981, Silvia Giambrone. 

Spiega Cristina Collu: "La presenza di Silvia Giambrone in 'Time is Out of Joint' ha origine da una contingenza che è in piena sintonia con l'idea di accadimento e di evento che l'indagine sul tempo della mostra mette in campo”. Secondo Collu "Silvia si avvicina alla sua presenza in Galleria con un'idea e risolve la sua relazione con un'altra che risuona nella sala che ha scelto, e nella quale il suo lavoro si accende con una puntualità che sorprende senza punti di sutura”. 

La prima opera Senza titolo con spine è composta da sedie in legno, rami di acacia spinosa, polivinilcloruro, bitume, vernice per vetro, combina materiali diversi in una architettura dinamica eppure stabile, evocando aspetti inquietanti della vita domestica. Attraverso un approccio poetico, rappresentato dall'intrusione di forze esterne nella relazione, l'opera mette insieme ambiente domestico - le due sedie in dialogo - e natura - i rami di acacia spinosa, detta anche 'spina santa' perché la stessa della corona di spine del Cristo - in un equilibrio che mostra la fragilità della vita. La casa diviene così proiezione sacra e profana della psiche. 

L’altra installazione dal titolo Campo di Battaglia si compone di un tappeto al centro del quale una parte del tessuto viene divelta creando un vuoto esaltato da una composizione di fiori secchi interamente ricoperti da polvere da sparo. La decorazione floreale, mimetica rispetto a quella del tappeto, si fa tridimensionale e si arma di polvere di sparo, svelando per analogia come l'ambiente domestico sia un campo di battaglia. 

Come spiega l’artista: "Il conflitto domestico non è meno grave della guerra, per questo il tappeto di 'Campo di Battaglia' dialoga con 'Today's Life and War', la serie fotografica di Gohar Dashti, mentre 'Senza Titolo con spine' è esposta vicino al San Sebastiano di Leoncillo per i suoi riferimenti spirituali. Mi interessa dare forma alle testimonianze latenti dell'ambiente domestico che di solito prendono voce con fatica". 

Vademecum

Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
viale delle Belle Arti 131, 00197 - Roma
T + 39 06 32298221
orari: dal martedì alla domenica 8.30 - 19.30 (ultimo ingresso 18.45)
biglietto: 10 € intero, 5 € ridotto
lagallerianazionale.com
artverona.it
silviagiambrone.com
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#LaGalleriaNazionale
#TimeIsOutOfJoint

Ultima modifica il Martedì, 11 Luglio 2017 10:37


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