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Mercoledì, 19 Luglio 2017 16:02

Tecnologia Made in Italy per restaurare i tesori del Getty Museum di Los Angeles

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Si tratta di un laser innovativo che garantisce altissima precisione e rispetto delle superfici originarie dei reperti senza danneggiarli. Con questa tecnologia sono già stati restaurati capolavori di inestimabile valore, tra opere di Michelangelo, Leonardo, Verrocchio, Canova, Bernini, Giotto e Brunelleschi

LOS ANGELES - I tesori del J. Paul Getty Museum di Los Angeles potranno tornare a splendere grazie a una tecnologia tutta Made in Italy. Un innovativo laser, donato al museo californiano da Quanta System del gruppo El.En., leader a livello mondiale, in memoria dell'archeologo siriano Khaled Asaad assassinato a Palmira nel 2015 dall'Isis, permetterà infatti il restauro delle opere d’arte in esso custodite. Si tratta di un tipo di tecnologia utilizzata anche per la medicina (Q-Switched) che garantisce altissima precisione e rispetto delle superfici originarie senza danneggiare il reperto. La consegna del laser all'Antiquities Conservation Department del Getty Museum è avvenuta a Malibu alla presenza di Paolo Salvadeo, direttore generale del Gruppo El.En., Girolamo Lionetti, direttore generale di Quanta System, Alessandro Zanini, direttore scientifico per la restaurazione di El.En., le autorità del Getty e il Vice Console d'Italia a Los Angeles, Valentina Gambelunghe.

Quanta e El.En sono già stati protagonisti della donazione di laser per il restauro di opere d'arte a importanti musei di tutto il mondo come il Metropolitan Museum of Art di New York e i Musei Vaticani. 

I laser di Quanta e El.En sono già stati utilizzati su pezzi di inestimabili valore, tra cui capolavori di Michelangelo, Leonardo, Verrocchio, Canova, Bernini, Giotto e Brunelleschi. 

Grazie a questa tecnologia sono stati restaurati antichi affreschi a Pompei e Ercolano ma anche monumenti come la Torre pendente di Pisa, il Duomo e il Battistero di Firenze e, più recentemente, le catacombe di Domitilla a Roma. 

Afferma Paolo Salvadeo: "Come nelle precedenti donazioni l'obiettivo che ci siamo prefissati è fornire un contributo decisivo per preservare i patrimoni dell'umanità, legati ad un messaggio forte. La cultura rappresenta un'importante eredità per le future generazioni e abbiamo il dovere di proteggerla e mantenerla in un ottimo stato di conservazione". 

Girolamo Lionetti, dg di Quanta System, spiega: "Essere nuovamente considerati dagli Stati Uniti come riferimento e partner tecnologico fidato, dopo l'esperienza positiva al Metropolitan Museum of Art di New York è fonte di grande orgoglio. Utilizzando questo tecnologia, orgogliosamente Made in Italy, è possibile intervenire con precisione, selettività e rispetto delle superfici originarie senza danneggiare l'artefatto. Un team di esperti inizierà a lavorare per riportare al loro antico splendore le reliquie conservate in uno dei più importanti musei del mondo". 

Una delle sedi del Getty Museum è la Villa Getty, che si trova all'estremità orientale della costa di Malibu. La Villa, ospitata in un edificio strutturato come un'antica villa romana, è un centro didattico oltre che un museo dedicato allo studio delle arti e delle culture dell'antica Grecia, di Roma e dell'Etruria e vanta più di 44.000 opere di arte antica, principalmente di arte romana, greca ed etrusca, che coprono un periodo che parte dal 6500 a.C. fino al 440 d.C. Opere di inestimabile valore molte delle quali, a causa del passare del tempo, si sono deteriorate anche per via di precedenti interventi troppo aggressivi che hanno ulteriormente danneggiato i rivestimenti in marmo. 

Ultima modifica il Mercoledì, 19 Luglio 2017 16:34

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