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Lunedì, 04 Settembre 2017 16:06

La prima volta del Quirinale: in mostra l'arte contemporanea

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Anticipazioni. "Da io a noi: la città senza confini": riflessioni sulla metropoli odierna. Tra gli artisti Maurizio Cattelan, Adrian Paci, Sislej Xhafa e Vedovamazzei, per i quali si aprono le sale degli Appartamenti di Alessandro VII Chigi

  Gianluca e Massimiliano De Serio. Torino, 1978. Stanze, 2010, still da video. Courtesy gli artisti Gianluca e Massimiliano De Serio. Torino, 1978. Stanze, 2010, still da video. Courtesy gli artisti

ROMA - Per la prima  volta i dieci prestigiosissimi saloni storici degli Appartamenti di Alessandro VII Chigi, fra le sale più belle del Palazzo del Quirinale, si apriranno all'arte contemporanea per accogliere le opere di ventidue artisti italiani e stranieri residenti in Italia o spesso attivi nel nostro Paese. L'appuntamento è per l'autunno, dal 24 ottobre al 17 dicembre, con Da io a noi: la città senza confini, progetto espositivo voluto e promosso da Federica Galloni, direttore generale per l'Arte e l'Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica.

Curata da Anna Mattirolo - l'esposizione punta il riflettore sulle odierne  metropoli - senza confini e senza centro. Tra gli artisti nomi tra i più significativi del panorama contemporaneo:  Maurizio Cattelan, Adrian Paci, Sislej Xhafa e Vedovamazzei. Un confronto importante e ambizioso per molteplici motivi, come spiega Federica Galloni: "Restituire, attraverso una selezione di opere, un panorama artistico d’eccellenza che racconti le varie interpretazioni del tema; consigliare al cittadino con messaggi visivi, sonori o tattili un maggiore rispetto per sé, per l’altro e per lo spazio che viviamo, rafforzando la fiducia nelle istituzioni”. 

Pittura, scultura, fotografia, video, installazione, i diversi linguaggi dell’arte contemporanea, sono utilizzati dagli artisti (Lara Almarcegui, Rosa Barba, Botto & Bruno, , Gianluca e Massimiliano De Serio, Jimmie Durham, Lara Favaretto, Flavio Favelli, Claire Fontaine, Alberto Garutti, Mona Hatoum, Alfredo Jaar, Francesco Jodice, Diego Perrone, Alessandro Piangiamore, Eugenio Tibaldi, Grazia Toderi, Luca Vitone, Tobias Zielony, gli altri in mostra) seguendo le tracce lasciate dall’uomo sul territorio, tra periferie senza confini e luoghi labirintici, in una continua oscillazione tra la condizione individuale e quella collettiva. 

“La scelta delle opere, realizzata insieme agli artisti, - dice Anna Mattirolo - è stata ispirata dalla capacità di ciascuna di trasmettere con immediatezza ai visitatori il tema in un percorso unico nel suo genere, che crea un corto circuito tra gli ambienti fastosi del passato e la percezione del presente.”

Federica Galloni, Anna Mattirolo, Luca Molinari, Chiara Parisi, Andrea Segre, Cristina Mazzantini hanno curato anche i testi della pubblicazione che accompagnerà la mostra.

 

Vademecum

Da io a noi: la città senza confini
Promossa da: Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Ministero  dei beni e delle attività culturali e del turismo e dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica
A cura di: Anna Mattirolo
Palazzo del Quirinale, Piazza del Quirinale, Roma 
Dal 24 ottobre al 17 dicembre 2017
Progetto grafico: NERO
Ingresso su prenotazione: per informazioni call center, tel. 06 39.96.75.57

Ultima modifica il Lunedì, 04 Settembre 2017 16:39

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