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Mercoledì, 20 Settembre 2017 13:30

Palazzo Grassi e Punta della Dogana, le prossime mostre

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In apertura al pubblico domenica 8 aprile del nuovo anno due esposizioni nelle sedi veneziane del magnate francese Francois Pinault

Albert Oehlen Untitled, 2016 Pinault Collection Albert Oehlen Untitled, 2016 Pinault Collection

VENEZIA -  Palazzo Grassi e Punta della Dogana presentano le prossime mostre in programma dall'8 aprile del nuovo anno. Si tratta di  una mostra personale dedicata a Albert Oelhen a Palazzo Grassi mentre a Punta della DoganaDancing with myself”, una collettiva con opere dalla Collezione Pinault in collaborazione con il Museo Folkwang di Essen, Germania.

Palazzo Grassi ospita la mostra personale di Albert Oehlen (1954, Krefeld, Germania) nell’ambito del programma delle monografiche di artisti contemporanei – inaugurato a Palazzo Grassi nell’aprile 2012 con Urs Fischer e proseguito con Rudolf Stingel, Irving Penn, Martial Raysse, Sigmar Polke – alternate a esposizioni tematiche della Collezione Pinault.

La mostra a Palazzo Grassi rientra nell’ambito del programma delle monografiche di artisti contemporanei – inaugurato nell’aprile 2012 con Urs Fischer e proseguito con Rudolf Stingel, Irving Penn, Martial Raysse, Sigmar Polke – alternate a esposizioni tematiche della Collezione Pinault.

L’esposizione, la più grande monografica dedicata ad Albert Oehlen, già protagonista di importanti esposizioni in tutto il mondo, è curata da Caroline Bourgeois e traccia un percorso lungo la produzione di Oelhen attraverso una selezione di circa 85 opere, dalle più note a quelle meno conosciute, realizzate dagli anni '80 ad oggi e provenienti dalla Pinault Collection e da importanti collezioni private e musei internazionali.

A Punta della Dogana, la mostra collettiva “Dancing with myself”, nata dalla collaborazione tra la Pinault Collection e il Museum Folkwang di Essen, è curata da Martin Bethenod, Florian Ebner e Anna Fricke ed è stata presentata in una prima versione a Essen nel 2016.

L’esposizione indaga l’importanza primordiale della rappresentazione di sé nella produzione artistica dagli anni ’70 a oggi e del ruolo dell’artista come protagonista e come oggetto stesso dell’opera. La mostra riunisce circa 100 opere dalla Pinault Collection – da Claude Cahun a LaToya Ruby Frazier, da Gilbert & George a Cindy Sherman, da Alighiero Boetti a Maurizio Cattelan, in dialogo con una selezione di opere provenienti dal Museum Folkwang, ed è presentata in una versione inedita per gli spazi espositivi di Punta della Dogana con oltre 45 lavori non esposti in occasione della mostra a Essen.

Ultima modifica il Mercoledì, 20 Settembre 2017 13:34

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